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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

IL COMUNE RICORDA DON FRANCESCO BAFFA

SCOPRIMENTO DI UNA TARGA-RICORDO

IN VIA DANTE ALIGHIERI

In occasione del 50° anniversario della morte dell’Arciprete Don Francesco Baffa (1956-2006), l’Amministrazione comunale con la partecipazione dell’ Eparchia di Lungro, della Parrocchia di San Demetrio Megalomartire e della famiglia Baffa ha organizzato per sabato 6 maggio  una manifestazione per ricordare la figura del presbitero e trasmetterlo degnamente ai posteri.

Il programma prevede, alle ore 17:00, presso la Chiesa Madre, una cerimonia religiosa con la presenza di S.E. Mons. Ercole Lupinacci, Vescovo dell’Eparchia di Lungro; alle ore 18:00, presso la Casa Natale Don Francesco Baffa, in via Dante Alighieri, lo scoprimento della targa ricordo con la presenza del Sindaco Sen. Cesare Marini. Nell’occasione sarà distribuito un opuscolo rappresentativo del percorso sacerdotale di Don Francesco Baffa, curato da Salvatore Bugliaro.

Don Francesco Baffa – si legge nel libro “La Chiesa Matrice di Acri”, Bugliaro – De Marco, Effegraf -  nacque il 3 febbraio 1889 da Basilio e Cristina Argondizza. Fu ordinato sacerdote il 14 settembre 1913 da S.E. Mons. Lazzaro Madenoff, Vescovo titolare di Satala. Partecipò al concorso per l’arcipretura di San Demetrio da diacono, tre mesi prima.

Era il 22 febbraio 1914 quando prese possesso della chiesa, alla presenza di D. Antonio Argondizza, Arciprete di San Giorgio Albanese, delegato dall’Arcivescovo della Diocesi di Rossano, Mons. Orazio Manzella. La prima preoccupazione di D. Francesco Baffa fu l’istruzione religiosa dei giovani. A pochi mesi di distanza dalla nomina di parroco, iniziò i lavori della nuova pavimentazione. Alcuni anni dopo, nonostante la guerra, riuscì a restaurare il tetto e fece il catechismo ai ragazzi. Si prodigò sempre per i poveri e gli ammalati. Fra le tante altre sue iniziative: l’istituzione dell’Azione Cattolica femminile, l’organizzazione della banda musicale, la refezione scolastica, l’interessamento per la costruzione del campo sportivo, la stipula della convenzione per costruzione della casa canonica, l’organizzazione della Casa di Suore della Congregazione delle Piccole Operaie dei Sacri Cuori. Don Francesco scrisse, ogni giorno, una pagina sulla chiesa e sul popolo sandemetrese, lasciando ai posteri un diario che egli stesso intitolò Kronicon. L’ultima pagina è così intitolata: San Demetrio 30 Marzo 1956 Passione e Morte del N.S. Gesù Cristo. Non ebbe il tempo di scrivere, lo fece, a distanza di qualche giorno, il nipote: “Nel pomeriggio del Venerdì Santo, mentre attendeva al suo nobile apostolato condotto per 43 anni, moriva, nella Casa del Signore, Colui che per tanti anni ha scritto queste pagine. Si perde con Don Francesco Baffa una delle figure più belle e luminose del nostro paese…Il nipote Baffa Giulio. San Demetrio Corone, 16.4.56”.

Gennaro De Cicco

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