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E’ stato presentato, nei giorni scorsi, a Vaccarizzo Albanese il volume
“Vaccarizzo Albanese: genesi storica di una comunità
VACCARIZZO ALBANESE: GENESI DI UNA COMUNITA’
Vaccarizzo
Albanese - E’ stato presentato, nei giorni scorsi, a Vaccarizzo Albanese,
presso l’incantevole spiazzo dedicato a P. Scura, il volume “Vaccarizzo
Albanese: genesi storica di una comunità. Famiglie, avvenimenti e luoghi
della memoria – Volume primo, anni 976 d.c. – 1628”, scritto da Vincenzo
Librandi ed edito dalla Grafica Pollino di Castrovillari per conto della
locale Amministrazione comunale. Relatori gli studiosi Francesco Altimari,
Giorgio Marano e Domenico Cassiano. Nell’introdurre il primo cittadino
Aldo Marino ha inteso ringraziare l’autore per aver offerto alla comunità
un’opera “che è costata fatica e che trasuda passione”. Un’opera
storico-narrativa – ha aggiunto il Sindaco- che attraverso gli strumenti
ufficiali del vivere sociale disegna la curva di evoluzione di una
comunità.
A fare da
apri-pista al poderoso volume una documentata introduzione storica che
parte dalle gesta dell’invincibile condottiero ed eroe dell’indipendenza
albanese Giorgio Castriota Skanderbeg e si snoda lungo le fasi delle
migrazioni albanesi in Italia. Subito dopo, una serie di atti consultati
presso archivi pubblici e privati destinati a certificare avvenimenti
storici, atteggiamenti sociali e risvolti economici di un antico borgo,
identificato per la prima volta con il toponimo di Monath al baqar (posata
delle vacche), come risulta da un documento del 976/977 tramandato dallo
storico Abulfeda.
L’altro documento
antico dove si ha una descrizione dettagliata del luogo è del 1.104.
Trattasi di un diploma a favore della Badia di Santa Maria Nuova
Odigitria, poi detta del Patire, per il quale la contessa Adelaide fa una
devozione del territorio dove dovrebbe trovarsi “Baccarizzo”.
Il periodo
compreso fra il 1468 e il 1628 comprende lettere, capitolazioni, decreti,
transazioni, atti notarili…, che documentano le varie migrazioni albanesi
in Italia e ne descrivono l’ evoluzione sociale dei territori a loro
concessi dai principi Sanseverino di Bisignano. Non mancano all’interno
del prezioso contributo editoriale del Librandi riferimenti, ben
documentati, alle dispute religiose e agli usi e costumi all’interno della
comunità. A rendere ancora più preziosa l’opera l’elenco dei Sindaci e
degli eletti dei casali di Vaccarizzo, San Cosmo, San Giorgio, San
Demetrio e Macchia, l’elenco dei notai, la citazione dei toponimi del
territorio, le tavole degli alberi genealogici e la vasta bibliografia.
Vincenzo Librandi
è nato a Vaccarizzo Albanese e risiede a Rende. E’ stato Sindaco del paese
arbëreshe di VaccarizzoAlbanese e assessore della Comunità Montana “Destra
Crati”. Appassionato della cultura patria si è da sempre interessato,
frequentando gli archivi e le biblioteche, della storia e delle origini
del paese: matematico e giornalista, è stato collaboratore e redattore di
diverse testate.
LA PROVINCIA
COSENTINA 05/07/2007
Gennaro De Cicco |