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Gli Arbėreshė della Calabria - SAN DEMETRIO CORONE

SPAZIO A CURA DI GENNARO DE CICCO

SAN DEMETRIO CORONE

DIBATTITO SULLO STATO DI DISCUSSIONE DELLA LEGGE REGIONALE DI TUTELA DELLE MINORANZE ETNICHE

           Si č svolto a San Demetrio Corone, domenica 19 novembre, alla presenza di un numeroso pubblico, proveniente non solo dall’arbėria, ma anche dalle comunitą grecaniche e occitane della Calabria, un interessante convegno, organizzato dal gruppo consigliare di Rifondazione comunista, sullo stato di discussione della Legge regionale di tutela delle minoranze linguistiche.

I lavori, coordinati dal responsabile degli Enti locali di R.C. Adriano D’Amico, sono stati aperti dall’On. Pasquale Tripodi che, insieme all’On. Damiano Gagliardi, č il promotore della proposta di Legge regionale: “Norme per la tutela e la valorizzazione della lingua e del patrimonio culturale delle minoranze linguistiche storiche della Calabria”.

La proposta Tripodi-Guagliardi, sebbene approvata dalla terza Commissione regionale, non č stata ancora discussa in aula perché nel frattempo la Giunta regionale, su iniziativa dell’Assessore Saverio Zavettieri, ha presentato un proprio articolato di legge di tutela e valorizzazione delle minoranze albanesi, grecaniche e occitane.

Per l’On. Tripodi, considerato che la Legge nazionale sulle minoranze etniche ha previsto la definizione degli ambiti territoriali, il processo di valorizzazione delle comunitą alloglotte deve essere guidato dai soggetti istituzionali delle realtą territoriali interessate.

“Forte differenziazione, oltre alla mancanza di organismi di auto-tutela, fra la nostra proposta e quella della Giunta regionale”, ha dichiarato l’On. Tripodi.

L’articolato legislativo, fra l’altro, ha aggiunto Tripodi, oltre alla salvaguardia linguistica e culturale, affronta anche gli aspetti  sociali ed economici dei paesi di origine albanese, grecanica ed occitana , dando delle indicazioni sulle prospettive di sviluppo di queste comunitą che possono trovare una prima risposta attraverso le risorse di Agenda 200 e la presentazione di progetti integrati territoriali.

All’interessante e a volte polemico dibattito che si č sviluppato, subito dopo, hanno partecipato politici e esponenti del mondo culturale, fra cui l’assessore provinciale di Reggio Calabria Nucera, il sindaco di San Giorgio Nino Minisci, il sindaco di Caraffa Mazzei, il presidente della Comunitą Montana Vito Argondizza, il consigliere comunale di Lungro Gennaro Cortese, il papąs Emanuele Giordano, i rappresentanti del Comitato Storico Festival De Cicco e De Marco, il cantautore arbėreshė Alfio Moccia, il presidente dell’Associazione Bashkim Kulturor Pino Acquafredda e il presidente dell’associazione grecanica Apodifazzi Carmelo Giuseppe Nucera.

Dagli interventi č emersa la necessita di confrontare le due proposte legislative ed arrivare all’assise regionale con un testo unificato.

Da qui la proposta del rappresentante di Lungro Gennaro Cortese di convocare consigli comunali aperti ed avviare un serio dibattito sulle due iniziative legislative.

Evitare, in ogni modo, il rischio che la prossima legge regionale sulle minoranze linguistiche diventi uno strumento clientelare ed assistenziale nelle mani degli opportunisti di turno.

L’intervento conclusivo dell’On. Damiano Guagliardi non ha tradito le attese.

“Favorire lo sviluppo e la tutela delle minoranze significa anche creare le condizioni per lo sviluppo socio-economico delle comunitą interessate”, ha precisato il dirigente di R.C.

Le enormi ricchezze culturali e le potenzialitą del territorio devono trovare risposte nell’articolato legislativo.

L’idea di un progetto integrato settoriale che veda coinvolti tutte le realtą istituzionali per Guagliardi č una prima ipotesi di sviluppo delle comunitą.

La proposta di legge, migliorata e non tagliata dalla terza commissione, ha precisato Guagliardi, riguarda anche gli interessi socio-economici e ambientali delle linguistiche e culturali regionali.

La preparazione dei piani di sviluppo regionale, l’elaborazione dei piani di salvaguardia ambientale e forestale, l’ampliamento del sistema stradale e viario sono solo alcuni degli aspetti di tutela socio-economica contenuti nel progetto unificato della legge regionale.

La legge, inoltre, riconosce non solo la presenza storica di comunitą di lingua albanese, greca e occitana, ma anche di parlanti di lingue minoritarie in tutto il territorio regionale, affronta l’alfabetizzazione, l’insegnamento bilingue, l’ordinamento scolastico e la formazione linguistica ed evidenzia la necessitą di un organismo di controllo regionale quale strumento di attuazione della legge. 

GENNARO DE CICCO

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