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Gli Arbëreshë della Calabria - SAN DEMETRIO CORONE

SPAZIO A CURA DI GENNARO DE CICCO

CONVEGNO SULLA PROSSIMA LEGGE REGIONALE

DI TUTELA DELLE MINORANZE LINGUISTICHE (Proposta di Legge Zavettieri)

San Demetrio Corone / Shën Mitri Korone.- Si è svolto presso la sala teatro del Collegio di Sant’Adriano un interessante convegno sulla prossima legge di tutela delle minoranze linguistiche, organizzato dall’Amministrazione comunale di San Demetrio Corone e dall’Istituto regionale di studi ellenofoni della Calabria.

Numerosi i rappresentanti istituzionali presenti, fra cui il Sen. Cesare Marini, l’On. Costantino Belluscio, l’On. Mario Brunetti, l’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Saverio Zavettieri, il Presidente dell’Amministrazione provinciale Antonio Acri, i consiglieri regionali Pacenza e Incarnato, l’Assessore provinciale Laudadio, i Sindaci di Bova Marina, San Giorgio Albanese, Santa Sofia d’Epiro e Castroregio, l’Ispettore scolastico Francesco Fusca e i  rappresentanti delle Amministrazioni comunali  di Lungro, Maida, San Cosmo Albanese e Civita.

Nutrita anche la rappresentanza di associazioni e circoli culturali.

Nella sua relazione introduttiva l’Assessore alle minoranze etniche del Comune di San Demetrio Corone Carmelina La Valle, dopo aver ribadito che si rende necessario provvedere all’emanazione di norme che tutelino i beni e i valori delle minoranze linguistiche, ha ricordato che il disegno di legge della Giunta regionale si differenzia molto dalla proposta legislativa Guagliardi-Tripodi, giacente presso la terza Commissione regionale.

 La rappresentante istituzionale, fra l’altro esponente di Rifondazione Comunista, ha voluto mettere in evidenza come l’articolato legislativo della proposta Guagliardi - Tripodi oltre alla salvaguardia linguistica e culturale, affronta anche gli aspetti sociali ed economici dei paesi di origine albanese, grecanica e occitana.

Dagli autorevoli interventi dell’On. Brunetti, dell’On. Pacenza e dell’On. Saverio Incarnato é emersa la necessità che la legge regionale recepisca quella nazionale e che si possa arrivare all’approvazione entro il mese di dicembre, magari accorpando le tre proposte legislative, dopo aver trovato il giusto equilibrio istituzionale.

Per Antonio Acri il processo di valorizzazione delle comunità alloglotte deve essere guidato dai soggetti istituzionali delle realtà interessate.

Sulla stessa scia anche l’Assessore Laudadio che ha lamentato, però,  il mancato coinvolgimento dell’Amministrazione provinciale in questa fase di discussione del progetto di legge regionale.

Il punto di partenza per una buona legge regionale, ha dichiarato, ha conclusione del convegno l’On. Saverio Zavettieri, deve essere la legge nazionale, anche se esiste un divario fra gli obiettivi che l’articolato si prefigge e la dotazione finanziaria.

L’approvazione, nel dicembre del 1999, da parte del Parlamento della legge n. 482 rende possibile l’emanazione di una legge regionale di tutela e valorizzazione delle minoranze linguistiche esistenti in Calabria. La conservazione delle identità storiche, di organizzazione urbana, di antiche tradizioni popolari e religiose deve trovare risposte positive e possibilità di valorizzazione. Una legge regionale è necessaria per promuovere iniziative di difesa e per avviarne la rivitalizzazione. 
La legge della Giunta regionale, senza sovrapporre iniziative a quelle contenute nella legge 482/99, in particolare nell’insegnamento delle lingue minoritarie nelle scuole, materia questa di esclusiva competenza dello Stato, si prefigge di promuovere azioni per tutelare e valorizzare le culture minoritarie.

Nel disegno di legge sono previsti:

L’impegno a tutelare le minoranze nei luoghi di origine, in tutti i modi ed in particolare, con interventi a favore dell’editoria e degli organi di stampa, delle emittenti televisive private e delle associazioni, circoli centri studi e fondazioni operanti nel territorio;

la previsione di un capitolo di bilancio regionale per finanziare programmi e progetti finalizzati all’attuazione dell’art. 56 dello statuto regionale, proposti da Comuni, associazioni, fondazioni, Università ecc.;

la costituzione di tre istituti per le tre minoranze ai quali affidare il compito di centri promozionali delle attività di difesa e valorizzazione a Bova marina, a San Demetrio Corone e a Guardia Piemontese.

Tutti i disegni di legge al vaglio della terza Commissione, comunque, per l’Assessore alla Cultura, hanno pari dignità.

La legge Guagliardi – Tripodi, ha dichiarato Zavattieri, forse, affronta i problemi delle comunità alloglotte nella loro complessità e rischia di essere poco operativa come legge di salvaguardia delle minoranze linguistiche.

Nonostante ciò, per favorire il percorso della legge è opportuno muoversi in un’ottica costruttiva ed arrivare al 13 (riunione della terza Commissione) e al 18 dicembre (Consiglio regionale) con un testo unificato, in modo che la legge di tutela delle minoranze linguistiche di Calabria non sia espressione di un unico schieramento politico.  

GENNARO DE CICCO

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