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Gli Arbëreshë della Calabria - SAN DEMETRIO CORONE

SPAZIO A CURA DI GENNARO DE CICCO

Presentato il volume di Francesco Fusca:

“Saggio sull’Amore, ovvero riflessioni sull’universalità e l’attualità di un sentimento sublime: L’Amore”

San Demetrio Corone /Shën Mitri Korone.- L’Amministrazione comunale, Assessorato alla P.I., e l’Istituto Comprensivo “Skanderbeg”, presso la sala teatro del Collegio di Sant’Adriano, hanno presentato il volume di Francesco Fusca: “Saggio sull’Amore, ovvero riflessioni sull’universalità e l’attualità di un sentimento sublime: L’Amore”, Grafosud, Rossano, giugno 2001.

I lavori, presieduti dal Sen. Cesare Marini, Sindaco della cittadina arbëreshe, e coordinati da Carmelo Tucci, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Skanderbeg”, sono stati introdotti dal Presidente del Club del libro della Sibaritide  Salvatore Bugliaro.

Sono intervenuti: Alba Carbone, Dirigente scolastico, con una relazione dal titolo: “Saggio sull’Amore: Sublimazione dei sentimenti”, Bruna Filippone, Scrittrice, che si è soffermato sulla : “Forza e purezza dell’Eros” , il Sovrintendente Antonio Anzani con una brillante testimonianza sull’opera di Francesco Fusca e l’Assessore alla P.I. Mimmo De Paola.

La voce narrante di Bruno Papalia ha intervallato i relatori con la recita di bellissime poesie.

L’intervento dell’autore, non nuovo a simili esperienze, ha concluso la manifestazione.

Francesco Fusca, dirigente-ispettore scolastico, infatti, nella sua carriera letteraria ha realizzato una ricerca  sui “Poeti calabresi dal 1945 in poi”, ha pubblicato sin dal 1974 vari volumi di poesie (Riflessione, Poesie per la mamma) ed è direttore della Collana “Canzonieri d’Amore”, nella quale sono già usciti cinque volumi.

Da molti anni, inoltre, lavora con intensità nella direzione dell’educazione interculturale, considerato che è arbëresh di Spezzano Albanese.

Sono i miti classici gli ispiratori del nostro autore.

Piramo e Tisbe, Ero e Leandro, Eco e Narciso, Paolo e Francesca, Giulietta e Romeo lo hanno fatto sognare e gli hanno insegnato la dolcezza e la tenerezza, la gentilezza e la cortesia, il sacrificio e il sogno, l’illusione e la delusione, l’attacco e la resa, la vittoria e la sconfitta….

“Eros è l’unico attore principale che regge la scena e ordisce i paesaggi ammaliatori o ingannatori, che crea storie o le cancella malinconicamente o tristemente, che le dirime o le complica, le aggroviglia o le dipana a su piacimento, senza né Tempo, né età, senza latitudine né geografie….”

Per l’autore, tra i tanti miti suggestivi, favolosi ed incantatori, il mito di Venere è ancora oggi il più noto e il più attuale.

Tra i sentimenti umani, il sentimento dell’amore domina incontrastato.

Cupido muove i fili e lancia strali a suo prevedibile piacimento, al di là delle frontiere e in tutte le epoche della vita umana. 

I pochi che sanno, gli eletti, orientano l’esistenza ai grandi e intramontabili valori della solidarietà, della pace e della giustizia, collegati in modo diretto e preciso all’Amore, all’amicizia e alla collaborazione.

Le due parti di cui si compone il Saggio sono i segmenti di un unico sentimento d’Amore che si evolve nel tempo e si sostanzia in spessore e profondità.

Gli scritti sono nati, cresciuti e maturati da un insieme variopinto e colorato di esperienze, a partire dall’esperienza di “Paolo e Francesca”, a “I dolori del giovane Werter” e alle ultime lettere di Jacopo Ortis”, fino ad arrivare alle esperienze personali.

Molto strette, infine, le connessioni fra letteratura, arte ed estetica.

 

GENNARO DE CICCO

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