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Gli Arbëreshë della Calabria - SAN DEMETRIO CORONE

SPAZIO A CURA DI GENNARO DE CICCO

L’ARTISTA ITALO-ALBANESE IBRAHIM KODRA A SAN DEMETRIO CORONE

Nell’ambito delle manifestazioni collaterali del Festival della canzone arbëreshe, organizzato dal Comune  di San Demetrio Coronee l’artista italo-albanese Ibrahim Kodra  , pittore di fama internazionale, sarà presente con una sua “personale”  nella galleria d’arte del Collegio di Sant’Adriano  a partire dal 12 agosto.

 Per San Demetrio Corone ospitare una mostra di Kodra rappresenta, secondo la consigliere delegata alla cultura Rosaria Gradilone, un momento artistico di assoluto rilievo, che si pone come degno coronamento di una stagione estiva ricca di iniziative e di progetti.

Per il maestro Kodra l’iniziativa è un atto d’amore nei riguardi di un paese che vive l’orgoglio e la ricchezza delle sue nobili tradizioni culturali.

La sua partecipazione al Festival, invece, testimonia la sua grande passione per la musica, la quale diventa qualcosa di ben più grande di un diversivo sul piano psicologico, in particolar modo, quando abbracciando la chitarra o il violino, l’artista italo-albanese recupera motivi popolari e folkloristici.

.Ibrahim Kodra è uno dei grandi dell’arte moderna. Ha studiato a Milano presso l’Accademia di Brera, seguendo i corsi di Carpi, di Carrà e di Messina.

 Frequenta artisti come Borlotti, Brindisi, Tassinari, Guttuso, Birilli; conosce Ungaretti e Sereni. Le sue prime esperienze artistiche sono legate al cubismo, ma negli anni del dopoguerra, influenzato dalla Resistenza, opera con un segno personale ed originale, dipingendo figure, ritratti, nudi, maternità, volti e mani.

Definito da Paul Eluard “il primitivo di una nuova epoca”, sin dagli anni trenta è presente sulla scena artistica internazionale, con mostre collettive con i più grossi maestri d’arte moderna.

Nel 1948 incontra a Roma Picasso. Gli anni cinquanta sono gli anni della sua definitiva consacrazione artistica. Le firme più prestigiose della critica italiana e internazionale si occupano della sua pittura, i mercanti e le gallerie si contendono i suoi quadri. E’ questo il periodo in cui raggiunge una completa maturità artistica.”Nella sua pittura – ha scritto G. Passerotti- si ritrova la purezza di segni antichi: la cultura egizia, greca e romana, il candore e la semplicità espressiva dell’arte sacra del Medio Evo; il risveglio della rivoluzione umanistica e le geometrie rigorose di un Leonardo….” Modesta Di Paola afferma, invece, che “il grande artista italo-albanese, si rivela nei suoi “totem”, figure geometrizzate che rappresentano, nella sua interiorità fantastica, l’uomo “robot”. Nelle tele di Kodra il colore prende forma come nel gioco della luce; i rossi, i blu, i verdi, i gialli, acquistano vita dentro quei cubi che compongono come tanti tasselli intrappolati e stipati entro una struttura compositiva, il destino delle sue opere.

Nel 1996 il Centro Paolo Borsellino e il Comune di Palermo lanciano una campagna di sensibilizzazione per la rinascita del teatro Massimo.

Kodra, amico della terra siciliana, crea i dodici “Musici” che incantano per la loro bellezza e per il loro umorismo. In Sicilia Kodra ha realizzato molte delle opere presenti nella mostra di San Demetrio Corone, segno tangibile di un amore per il Sud che non ha mai avuto cedimenti e che continua ad essere per lui fonte inesauribile d’ispirazione nella sua attività di ricerca di un’espressione artistica sempre nuova ed originale.

Le opere di Kodra sono conservate, oltre che in Vaticano e presso la Camera dei Deputati di Roma, nei musei, nelle gallerie e nelle collezioni private di tutto il mondo.

Oggi Kodra vive e lavora a Milano, mentre una parte dell’anno lo trascorre a Positano, dove è cittadino onorario.

                                                                                       GENNARO DE CICCO

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