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Gli Arbëreshë della Calabria - SAN DEMETRIO CORONE

SPAZIO A CURA DI GENNARO DE CICCO

PREMATURA SCOMPARSA DEL PROF. ALIGHIERI MAZZIOTTI,

CHIRURGO DI FAMA INTERNAZIONALE - ORDINARIO DI CHIRURGIA GENERALE NELL'UNIVERSITA' DI BOLOGNA - DIRETTORE DELL'UNITA' DI CHIRURGIA DEL POLICLINICO SANT'ORSOLA

LA REDAZIONE DI ARBITALIA ESPRIME LE PIU' SENTITE CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA MAZZIOTTI, AL PADRE PROF. INNOCENZO, AL FIGLIO MARCO, AI FRATELLI DR. ATTILIO E PROF. ADRIANO (NOSTRO STRETTO AMICO E COLLABORATORE), AI NIPOTI, AGLI ZII ED AI PARENTI TUTTI.

A San Demetrio Corone un’immensa folla commossa e silenziosa ha tributato l’ultimo saluto al Prof. Alighieri Mazziotti, chirurgo di fama internazionale, stroncato a soli 52 anni da un male incurabile.

Un silenzio profondo, rotto solo dall’amaro pianto dei famigliari, ha accompagnato l’omelia funebre, officiata in liturgia bizantina dai papàs Giovanni Caparelli, Andrea Quartarolo, Demetrio Braile e Giovanni Cassiano.

Dai volti degli compagni di scuola con cui Alighieri aveva frequentato il locale Liceo Classico e da tutta la popolazione sandemetrese che lo aveva visto crescere e diventare famoso  traspariva un grande dolore.

La chiesa di San Demetrio Megalomartire e il piazzale antistante si sono riempiti in un attimo.

Molti anche gli amici provenienti anche dai pesi limitrofi.

A Bologna, il giorno dopo la sua morte, una solenne commemorazione accademica, si teneva all’Archiginnasio, nella Cappella dei Bulgari dove veniva allestita la camera ardente per le solenni cerimonie organizzate dall’Università e per consentire a quanti lo volessero di tributargli l’ultimo saluto.

 San Demetrio ha perso con Alighieri uno dei figli più nobili.

Dal paese era partito subito dopo aver conseguito, con il massimo dei voti, la licenza liceale.

Laureatosi con lode all’Università degli Studi di Bologna in medicina, mostrava subito uno spiccato interesse scientifico verso la patologia chirurgica del fegato.

La sua tesi che riguardava proprio gli allora innovativi criteri del trattamento dell’insufficienza epatica acuta  fu insignita della “Dignità di stampa”.

La formazione del Mazziotti iniziò con il caposcuola, professor Leopardi Possati.

Aveva conseguito la specializzazione in Chirurgia vascolare nel 1976, e quella in Chirurgia Generale nel 1979, quest’ultima con lode.

Tappa fondamentale nella sua crescita professionale fu il soggiorno presso la facoltà di Medicina dell’Università C. Bernard di Lione.

Questo periodo pose le fondamenta per una lunga e privilegiata relazione con il mondo chirurgico francese.

Dal 1976 al 1979 fruì di una borsa di studio CNR sulla rigenerazione epatica.

Fu nominato assistente universitario nel 1980 e risultò idoneo al concorso per professore associato nel 1983, a soli 34 anni.

Da allora assunse l’insegnamento di Fisiopatologia chirurgica presso l’università di Bologna.

Nel 1994 avvenne il suo incontro con Thomas Starzl, a Pittsburgh, che segnò la sua vita professionale contribuendo, in maniera decisiva allo sviluppo del Centro Trapianto di Fegato del policlinico Sant’Orsola.

Nel 1998 fu chiamato dalla facoltà a ricoprire la cattedra di Patologia speciale chirurgica del Corso di laurea in Odontoiatria.

Dal primo novembre era stato nominato responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale, ruolo che ricopriva tutt’oggi.

Alla fine del rito funebre, il sindaco Sen. Cesare Marini ha tracciato un commosso ricordo dell’uomo, mentre il dottor Tocci dell’Ospedale civile di Cariati, ne ha ricordato le straordinarie qualità mediche, sottolineando come il Mazziotti fu il primo in Italia ad eseguire un trapianto di fegato. 

GENNARO DE CICCO

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