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LE MINORANZE IN CALABRIA E IL COREMIL

“Le minoranze linguistiche rappresentato oltre il dieci per cento dei comuni calabresi e rappresentano una grande ricchezza”. E’ questo il commento flash dell’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri sugli  ultimi provvedimenti della Giunta Regionale a tutela delle minoranze linguistiche e, pił in generale, sulla valorizzazione del patrimonio linguistico calabrese.
Il Presidente Giuseppe Scopelliti ha aggiunto che “Il principale modo che abbiamo per tutelare le minoranze č mantenere ed aumentare il numero di persone che parlano l’Arberesh, la lingua Occitana e il Grecanico, evitando che il patrimonio linguistico, e quindi una lunga storia, si disperda”.
Nell’ultima seduta di Giunta sono stati ripartiti i fondi ministeriali per la tutela delle minoranze linguistiche, per l'anno 2008, previsti dalla Legge Regionale 482 del 1999 sulle "Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche” per un totale di 526 mila euro destinati  alle Provincie  di Catanzaro, Cosenza e  Reggio Calabria, Unione Arberia (con sede a San Demetrio Corone) e Distretto arbёreshe del crotonese. Altri 150 mila euro, erogati come contributo previsto dalla Legge regionale 15 del 2003 “Norme per la tutela e la valorizzazione della lingua e del patrimonio culturale delle minoranze linguistiche e storiche di Calabria” andranno alla Provincia di Crotone  e 17 comuni : Guardia Piemontese (occitani), Bova, Bova Marina, Roghudi (grecanici) e Caraffa di Catanzaro, Maida, Acquaformosa, Civita, Firmo, Frascineto, Plataci, San Basile, San Demetrio Corone, San Martino di Finita, Santa Sofia D'Epiro, Vaccarizzo Albanese e Carfizzi (albanesi).
E’ stata poi  fissata per il 13 ottobre la riunione per la formazione del Comitato regionale per le minoranze linguistiche (Coremil), che sarą aperta dai saluti del Governatore Giuseppe Scopelliti e sarą presieduta dall’assessore Regionale Caligiuri. Saranno altresģ presenti i rettori delle Universitą della Calabria e di Reggio , rispettivamante Giovanni Latorre e Massimo Giovannini, i sindaci dei 47 comuni calabresi con presenze arbėreshe, occitane o grecaniche e un rappresentante per ognuna delle 60 Associazioni che si occupano della valorizzazione delle lingue minori in Calabria.

Il Coremil  č l’organismo che programma le attivitą e la finalizzazione della risorse. E’ composto: dall’assessore regionale alla Cultura o suo delegato, 4 sindaci dei comuni albanesi, due di quelli grecanici e il primo cittadino di Guardia Piemontese proposti dalla conferenza dei sindaci; da 4 personalitą parlanti le lingue oggetto di tutela e indicati dall’Albo delle associazioni (due di idioma albanese, una grecanica e una occitana), 2 esperti scelti tra le discipline linguistiche storiche e/o antropologiche delle Universitą di Arcavacata e di Reggio.
I progetti finanziati – precisa una nota della Giunta regionale - riguardano la realizzazione di Sportelli linguistici presso i comuni con personale adeguatamente formato, la promozione di eventi e manifestazioni in lingua, la creazione di toponomastica e segnaletica bilingue e la pubblicazione di testi.

Capitolo a parte quello dei tre Istituti regionali, uno per minoranza, ubicati a San Demetrio Corone (albanesi), Guardia Piemontese (occitani) e Bova Marina   (grecanici) che, anche a causa dei loro farraginosi statuti, in pratica non sono mai entrati a regime. Si spera adesso – in seguito alla trasformazione (effettuata alla fine della passata legislatura regionale) degli Istituti in Fondazioni e con l’elargizione di adeguati finanziamenti – possano svolgere il loro compito istitutivo. Le Fondazioni saranno gestite da un Consiglio di amministrazione composto da un presidente, da un esperto designato dall’assessore regionale, da un rappresentante delle Province nei cui ambiti ricadono i comuni di minoranza linguistica, da un componente designato dall’assemblea dei sindaci dei Comuni di minoranza e dal dirigente del settore Minoranze Linguistiche della Regione. Gli altri organi statutari delle Fondazioni sono: l’assemblea dei soci, il revisore dei conti, ed il comitato dei sostenitori.

Pasquale De Marco

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