ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėvet tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
Lajme ka Shėn Mitri / Notizie da San Demetrio Corone
 

ASSEGNATI I PREMI “SAN DEMETRIO” E “ARBERIA”

Assegnati i Premi “San Demetrio” e “Arberia” (sesta edizione) istituiti dall’Amministrazione comunale per onorare, rispettivamente,  cittadini sandemetresi  e dei paesi albanofoni d’Italia, che si sono particolarmente distinti in campo professionale e socio-culturale, lontano dal paese d’origine.

I premiati di quest’anno sono due magistrati: Alberto Liguori (Premio San Demetrio) e Francesco Minisci (Premio Arberia) che sono stati omaggiati - nel corso di una cerimonia svoltasi nella sala convegni del Collegio Italo - Albanese, alla presenza del sindaco Antonio Sposato e dell’assessore alla Cultura, on. Cesare Marini – con una pergamena su cui č scritta la motivazione di conferimento del Premio e con un  bassorilievo in argento platinato dell’artista Carmine Cianci,  raffigurante il vate Girolamo De Rada e la Chiesa di Sant’Adriano.

Alberto Liguori, 47 anni, di San Demetrio Corone, inizia la carriera in Magistratura nel 1991 come pubblico ministero a Enna. Due anni dopo viene trasferito alla Procura di Rossano e nel 1995 a quella di Cosenza dove, nel 1999 passa all’ufficio di Sorveglianza.  Dall’agosto del 2008 presiede il Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro. Nello scorso mese di luglio č stato eletto nel Consiglio superiore della Magistratura. "Figlio ed amico del suo paese natale – si legge nella motivazione - dove ha tracciato un percorso responsabile ed esemplare, dopo aver ultimato gli studi umanistici presso il Nostro Liceo Classico, dedica il suo impegno formativo alla Scienza del Diritto, divenendo giovane magistrato con funzioni rilevanti nella persecuzione del crimine e nella ricerca della veritą.

In Magistratura mostra spiccate qualitą nella organizzazione della Giustizia, favorendo l'introduzione di procedure informatizzate e di dinamiche volte alla riduzione dei costi temporali e strumentali della macchina giudiziaria, rappresentando la sintesi tra giurisdizione e amministrazione.

La sua abilitą č stata apprezzata dall'Istituzione Giudiziaria con il conferimento di numerosi e prestigiosi incarichi; infatti nel 2008 diventa il presidente di tribunale di sorveglianza pił giovane d'Italia  con la sua nomina presso il Tribunale di Catanzaro.

La sua carriera raggiunge una meta brillante e ancora pił raggiante per la giovane etą, con l'elezione a Membro del Consiglio Superiore della Magistratura, primo Calabrese espressione del distretto di Catanzaro insignito della prestigiosa funzione.

Ritorna sovente a San Demetrio  ove incontra l'orgoglio dei concittadini che seguono con interesse e partecipazione la sua ammirevole carriera”.

Francesco Minisci, 41 anni, sostituto procuratore della  Repubblica a Roma, č membro della Commissione “Potere e procedimento disciplinare” dell’Associazione nazionale magistrati". “Arbėresh di San Cosmo Albaneseč scritto nella motivazione -  dopo aver compiuto gli studi classici presso il Liceo di San Demetrio Corone consegue la laurea in Giurisprudenza presso l'universitą "La Sapienza " di Roma. Giovane magistrato, nel 1997 diventa Sostituto Procuratore della Repubblica di Roma e dal 1999 presta servizio per pił di un decennio presso la Procura della Repubblica di Cosenza, dove per le sue qualitą e doti di giudice in prima linea e nel contempo di saggio amministratore della giustizia, si č occupato di numerose inchieste riguardanti gravi reati di elevato allarme sociale.

Il suo zelo e l'alto senso della giustizia sono stati apprezzati nel ruolo di Pubblico Ministero Antimafia svolto presso la Direzione Distrettuale di Catanzaro, dove ha condotto  alcune tra le pił importanti indagini nei confronti delle cosche della 'ndrangheta cosentina.

Attualmente in servizio presso la Procura della Repubblica di Roma, č il magistrato titolare della nuova indagine aperta per far luce sulla morte del poeta e scrittore Pierpaolo Pasolini.

Autore di saggi giuridici, ha esercitato l'attivitą di docenza in prestigiosi istituti giuridici e atenei italiani; nel 2010 pubblica il libro "La giustizia italiana raccontata a un alieno” (scritto a quattro mani con il giornalista Arcangelo Badolati, caposervizio della Gazzetta del Sud, ndc), ricevendo numerosi e prestigiosi premi in varie localitą italiane e manifestazioni culturali.

Anima illustre dell'Arberia, tutore della libertą e della giustizia, alimenta l'orgoglio della nostra comunitą, alla quale dona  generoso amore e attaccamento."

 Pasquale De Marco

priru / torna