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Gli Arbëreshë della Calabria - SAN DEMETRIO CORONE

SPAZIO A CURA DI PASQUALE DE MARCO

San Demetrio Corone / Rifacimento degli impianti sportivi
Finanziamento indispensabile


L'Amministrazione comunale – si legge in un comunicato del vice sindaco Giuseppe Sangermano – ha chiesto, con delibera n. 152 del 12 ottobre 2001, la concessione di un finanziamento alla Regione per il rifacimento degli impianti sportivi. Il progetto prevede la bitumazione dell'area di parcheggio e degli spazi adiacenti gli impianti, la sistemazione della zona verde, il rifacimento degli spogliatoi con l'abbattimento delle barriere architettoniche per consentire l'accesso ai portatori di handicap, la trasformazione di un campo di tennis in calcetto con impianto di illuminazione e, infine, la ristrutturazione del campo di tennis e di quello di basket. «È intenzione dell'Amministrazione – afferma Sangermano – affidare la gestione a cooperative o aggregazioni di giovani disoccupati, convinti che questo possa servire a migliorare le condizioni economiche dei nostri giovani, ma anche per dare la possibilità alla popolazione di riavvicinarsi allo sport, tanto praticato negli anni addietro». «Tutto questo, se si va ad aggiungere ai finanziamenti provinciali previsti per i campi di bocce e di calcio e per quello di calcetto di Macchia Albanese, farà sì che San Demetrio diventi attrazione sportiva per tutto il comprensorio, e non solo per i sandemetresi». «Questa Amministrazione – conclude il vicesindaco – farà di tutto perché ciò si realizzi: infatti sente vicina l'esigenza di molti cittadini, soprattutto, dei giovani, verso questa problematica». Sono in molti che aspettano con ansia la realizzazione di questi progetti. Lo sport, infatti, che tanto lustro ha dato alla cittadina nel passato, è ora, inesistente. Almeno a livello agonistico. La squadra di calcio, militante lo scorso anno nel campionato di Terza categoria, non si è riscritta in quanto il campo sportivo comunale è privo dell'autorizzazione a ospitare gare aperte al pubblico. E le partite, con gli immaginabili negativi risvolti, dovevano svolgersi a porte chiuse o nei campi sportivi dei paesi viciniori. La squadra di basket ha, da più anni, chiuso i battenti, dopo aver disputato tornei di serie D, per mancanza di una palestra idonea: il campo scoperto, spesso, a causa del maltempo, non consentiva lo svolgimento degli allenamenti e diverse partite, per lo stesso motivo, dovevano essere rinviate. Ora, dopo l'abbattimento della inutilizzabile palestra a seguito del terremoto del 1996, è in costruzione, da alcuni mesi, la nuova. Rimanendo in tema di sport, diamo notizia delle dimissioni del consigliere comunale Gennaro De Cicco – dirigente socialista di vecchio corso, con importanti incarichi politici e istituzionali, uomo di sport (giocatore e allenatore di calcio) e cultore delle tradizioni albanesi – che, assieme allo sport, aveva anche la delega al Turismo e allo spettacolo. Dimissioni motivate ufficialmente da «motivi personali», ma determinate – come riferito in più occasioni dallo stesso De Cicco – dal suo malessere politico nato fin dal momento della scelta degli assessorati, lo scorso aprile, e cresciuto con le divergenze sulla legge regionale di tutela delle minoranze linguistiche e con il marginale coinvolgimento dello stesso consigliere in iniziative di carattere turistico e ricreativo. De Cicco non si è, però, dissociato dalla maggioranza, continuando a mantenere l'incarico di capogruppo consiliare.

Pasquale De Marco

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