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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
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IL VESCOVO
dell’Eparchia di Lungro           

Ai Rev.mi Parroci

La sera del 2 aprile, alle ore 21,37, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha reso l’anima a Dio, mentre in piazza San Pietro e in tutto il mondo tante persone pregavano per lui. Cristiani e non cristiani di tutto il mondo stanno pregando per il Papa. I cattolici hanno visto in lui un Padre che ha amato il gregge che gli è stato affidato, persone di altro credo religioso lo riconoscono come operatore di pace e di dialogo tra i popoli.

Egli ha perseguito con costanza la meta dell’unità dei cristiani in tutto il suo pontificato. Ha incoraggiato anche noi italoalbanesi a “proseguire i contatti, grazie alla comune tradizione liturgica con le Chiese Ortodosse, anch’esse desiderose di rendere gloria all’Unico Dio e Salvatore”. Così ci disse, quando accolse, con amore di Padre, la richiesta di un incontro con lui a conclusione del II Sinodo Intereparchiale. Ci concesse un’udienza privata nella Sala Clementina, quasi a dettarci le sue ultime volontà l’undici gennaio di quest’anno. Ci esortò con queste parole: “Il Signore Onnipotente … conceda a tutti i credenti in Cristo di vivere appieno l’unità della medesima fede. Per questo prego e domando al Signore che il vostro Sinodo contribuisca a favorire un rinnovato annuncio dell’Evangelo in ogni vostra Comunità come pure un vigoroso slancio ecumenico.

Invito tutte le Comunità parrocchiali a celebrare la Divina Liturgia con Trisaghion in suffragio del Papa defunto elevando per lui a Dio la preghiera che recitiamo per ogni sacerdote defunto: “Tra gli uomini tu, o Dio, l’hai adornato di una dignità spirituale, tra gli angeli della tua gloria accoglilo ora senza condanna. Tu hai dato gloria alla sua vita sulla terra, tu stesso, ora, all’esodo della sua vita, fallo degno di entrare tra i tuoi santi e annovera la sua anima tra tutti coloro che dai secoli ti sono graditi”.

Il Cristo Risorto ci guidi nella fede nella vita eterna.

Salutandovi con affetto, vi porgo i miei saluti

+ Ercole Lupinacci, Vescovo

Lungro, lì 04/04/2005

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