IL VESCOVO DI LUNGRO
INCONTRA IL CLERO CONIUGATO
Nel
pomeriggio del 1° maggio, il Vescovo Ercole Lupinacci, nei locali della
Casa del Pellegrino a S. Cosmo Albanese, si č incontrato con il clero
coniugato delleparchia e con le loro famiglie. Nella mattinata, insieme
avevano celebrato la Divina Liturgia a S. Sofia dEpiro. Questo č il
secondo incontro del clero coniugato organizzato dal Vescovo, dopo quello
di un anno fa, svoltosi sempre a S. Cosmo Albanese. Erano presenti, con le
rispettive mogli e figli, i sacerdoti Mario Aluise, Nicola Villotta,
Giuseppe Bellizzi, Domenico Randelli, Alin Nadir Dogaru, i diaconi Pietro
Lanza e Vincenzo Carlomagno. Nella sua meditazione, il Vescovo č partito
dalla considerazione del volto del Risorto, leggendo la Novo millennio
ineunte. Lincontro col volto di Cristo ci porta alla conversione e
alla salvezza e la Chiesa nel terzo millennio deve annunciare il volto di
Cristo risorto. Questa testimonianza č compito particolare del sacerdote,
e se č coniugato, questo č compito anche di tutta la sua famiglia. Alla
missione del sacerdote coniugato partecipano anche la moglie e i figli,
che devono vivere con zelo. Altro compito particolare del sacerdote č di
essere luomo dellEucaristia. Nella tradizione orientale, solo il
sacerdote ha contatto con lEucaristia. Il sacerdote e la sua famiglia
sono consacrati a questa funzione: sono allo stesso tempo consacrati e
consacratori degli altri. Terzo compito del sacerdote e della sua famiglia
č di essere propagatori della pace. Al termine della meditazione del
Vescovo, i presenti hanno preso la parola, comunicando le loro esperienze
di come si cerca di testimoniare quotidianamente il volto di Cristo.
Lincontro č terminato con il canto della Paraklisis, inno di invocazione
alla Madre di Dio.
Zoti Mario Aluise