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NOTIZIE DALL' EPARCHIA DI LUNGRO

Ordinato Diacono Arcangelo Capparelli

         Martedì 1° gennaio 2002, l’Eparca di Lungro, Ercole Lupinacci, durante la celebrazione della Divina Liturgia di San Basilio, nella Cattedrale di Lungro, ha ordinato diacono Arcangelo Capparelli, appartenente alla parrocchia di Acquaformosa, il quale era stato ordinato suddiacono nel vespro della vigilia. Arcangelo, terminati gli studi teologici, per un anno era stato incaricato dal Vescovo di dirigere il pre-seminario “Benedetto XV” di San Basile, dove i seminaristi dell’Eparchia frequentano le scuole medie; ora è stato incaricato come assistente al seminario minore di Grottaferrata (Roma), dove si frequenta il liceo classico. Insieme al Vescovo di Lungro hanno concelebrato alcuni sacerdoti diocesani ed i superiori del seminario di Grottaferrata e del Collegio  Greco di Roma. Il Vescovo nell’omelia ha ricordato il cammino di preparazione fatto dal neo-diacono invitando i numerosi fedeli ad essere sempre vicino ai giovani che intraprendono il cammino sacerdotale. Dopo la consacrazione si è svolta la cerimonia dell’ordinazione. Il suddiacono Arcangelo dal diacono è stato introdotto nel Vima dove ha fatto tre giri intorno all’altare baciando i quattro angoli di esso ed inginocchiandosi ogni volta davanti al Vescovo. Dopo i tre giri, l’ordinando si è inginocchiato appoggiando il capo sull’altare: il Vescovo imponendo la sua mano destra sul capo di Arcangelo ha recitato la preghiera di invocazione dello Spirito Santo; subito dopo, mostrando la stola diaconale ai fedeli, lo ha proclamato “degno” (“Axios” in greco) del diaconato, i concelebranti hanno ripetuto l’ ”axios” per tre volte, come anche per tre volte subito dopo hanno risposto i fedeli confermando l’ “axios” del Vescovo. Quindi il Vescovo ha fatto indossare la lunga stola al neo-diacono e gli ha consegnato in mano il “ripidion” che rappresenta gli angeli Serafini; dopo aver ricevuto l’abbraccio del Vescovo, il diacono Arcangelo è diventato primo diacono della celebrazione liturgica. Al termine della Divina Liturgia, il neo-diacono, visibilmente commosso, ha ricevuto l’abbraccio di tutti i fedeli presenti.  

         Al neo-diacono rivolgiamo un caloroso augurio ed incoraggiamento a svolgere con tanta gioia il servizio a Cristo ed alla Chiesa.

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