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70° Anno di presenza delle Suore Basiliane ad Acquaformosa

         Domenica 20 gennaio la parrocchia di “S. Giovanni Battista” in Acquaformosa ha festeggiato il settantesimo anno dalla fondazione della casa delle Suore basiliane “Figlie di Santa Macrina” a servizio della parrocchia e del Centro di Assistenza Prevenitiva Giovanile, creato dal parroco Papàs Vincenzo Matrangolo oltre quarant’anni fa. Quella di Acquaformosa è stata la prima casa aperta dalle suore basiliane nell’eparchia di Lungro. Nella celebrazione della Divina Liturgia, il parroco ha ricordato l’opera svolta dalle suore fin dal primo giorno del loro arrivo ad Acquaformosa. Nel pomeriggio, nel vasto salone parrocchiale, gremito da acquaformositani e da fedeli di altre parrocchie, si è svolta una “riflessione” sulla presenza delle suore. Ha introdotto i lavori Papàs Basilio Blaiotta, delegato del Vescovo per la vita consacrata, il quale ha ricordato le opere di carità delle suore verso gli ammalati; è seguito l’intervento di Suor Aurelia Minneci, Madre generale delle Suore Basiliane, che esponendo le peculiarità dell’Ordine, ha  sottolineato tra i loro compiti l’amore verso i bisognosi, la missionarietà, l’ecumenismo. L’art. 3 della Costituzione della Congregazione recita: “Lo scopo della nostra Congregazione è andare verso l’Oriente cristiano. Con l’opera e la preghiera, con il nostro esempio e il nostro lavoro di carità dobbiamo unirci ai nostri fratelli nello spirito, nella mente, nella volontà e nel cuore”. Nell’amore verso i piccoli bisognosi le suore realizzano la loro maternità. La Madre generale ha concluso il suo intervento ringraziando il primo Eparca di Lungro, Mons. Giovanni Mele, e il parroco P. Vincenzo Matrangolo per aver fortemente voluto la presenza delle suore basiliane nell’eparchia di Lungro. L’Eparca Ercole Lupinacci ha parlato dell’opera delle suore come di presenza silenziosa che però va gridata sui tetti; il Vescovo ha auspicato che l’eparchia possa dare ancora nuove vocazioni all’ordine basiliano, sia maschile, ormai non più presente in diocesi, che femminile. Ha preso la parola Suor Vittoria Guarneri, superiora della casa di Acquaformosa, che ha ringraziato i tanti fedeli presenti ai festeggiamenti ed ha rivolto un ringraziamento a tutte le suore defunte per la testimonianza che hanno dato. L’Avv. Giovanni Giuseppe Capparelli, presidente diocesano dell’Azione Cattolica, nel suo intervento ha evidenziato l’operosità delle suore: appena giunte ad Acquaformosa hanno subito organizzato l’assistenza ai bisognosi e la catechesi; nel periodo della guerra sono state un punto di riferimento per le necessità di tutti i parrocchiani; la casa di Acquaformosa è stata poi considerata come base per l’irradiazione dell’Ordine in altre parrocchie dell’eparchia. Nel 1963 il parroco con le suore hanno aperto la casa per accogliere i ragazzi bisognosi e fino ad oggi più di un migliaio di ragazzi sono stati assistiti in questo Centro. Suor Valeria Oranges ha tracciato le linee di sviluppo della Congregazione. E’ stata istituita l’otto luglio 1921 ad opera di P. Nilo Borgia, ieromonaco basiliano di Grottaferrata e due sorelle di Grottaferrata, Madre Macrina Raparelli, fondatrice, e sua sorella Suor Eumelia. Fin dall’inizio la sede dell’Ordine fu a Mezzoiuso, in Sicilia, appartenente all’eparchia di Piana degli Albanesi; di diritto vescovile fino al 1963, quando divenne di diritto pontificio. La Congregazione porta il nome di “Suore basiliane Figlie di Santa Macrina” dato che si ispira alla dottrina di San Basilio il Grande, uno dei Padri della Chiesa d’Oriente, fratello di Santa Macrina (da cui prende il nome la fondatrice della Congregazione), la prima che organizzò la vita religiosa femminile comunitaria secondo la tradizione bizantina. Madre Macrina Raparelli fu Madre generale della Congregazione fino alla sua morte, avvenuta il 26 febbraio 1970. La finalità ecumenica dell’Ordine portò nel 1939 le suore a sbarcare in Albania, dove poterono ritornare solo nel 1992, dopo la caduta del regime comunista. Oggi l’Ordine ha case in Calabria, Lazio, Sicilia, Albania, Kossovo e India. Le attività delle suore sono: la formazione della gioventù, l’assistenza a malati e handicappati, le visite agli ammalati. L’ultimo intervento è stato quello del parroco Papàs Vincenzo Matrangolo che ha parlato della spiritualità monastica, definendo le suore come tabernacolo di Dio. Al termine sono seguite delle testimonianze di fedeli presenti in sala. La serata è terminata con l’esibizione degli allievi della scuola “Centro Danza Paganini” e l’esibizione del gruppo folkloristico “Skëmbi” prima del rinfresco finale.

Zoti Mario Aluise

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