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RIPROPOSTA DOPO TRENTANNI LA PASSIONE VIVENTE

Il gruppo Gado (Giovani amici don Orione) con la partecipazione dei tre parroci don Gianni Nigro, don Giuseppe Grilletta e don Cosimo Galizia, hanno riproposto venerdì 14 aprile la passione vivente di nostro Signore.

L’iniziativa è nata sulla scia delle attività che caratterizzano il Gado da sempre impegnato in attività d’animazione spirituale. «L’idea di riproporre quest’anno la passione vivente – ha dichiarato l’assessore allo sport, turismo e tempo libero Giuseppe Muià che ha garantito il patrocinio dell’amministrazione comunale a tutta la manifestazione – rientra in un programma di recupero delle più antiche e significative tradizioni spezzanesi che il mio assessorato sta portando avanti. Questa manifestazione in particolare, è stata oggi riproposta a distanza di trent’anni dalla sua prima e unica rappresentazione avvenuta la domenica delle Palme del 1976».

La rappresentazione svoltasi in notturna attraverso le stradine dell’antico abitato, ha preso il via dalla chiesa matrice dei Santi Pietro e Paolo e si è conclusa in Largo Don Orione, dopo aver sostato sui luoghi più caratteristici del centro storico, quali Largo Costantinopoli, S. Giovanni Bosco, Fosse Ardeatine, Pireo, Morea, Piazza del Popolo, Largo S. Maria e Monte Calvario.

Estremamente realistica e partecipata la recitazione di Michele Spingola nella parte di Gesù e di Maria Amodio nella vesti della Madonna.  «Questa rivisitazione della passione e morte di Gesù sul Golgota – spiegano gli organizzatori del Gado – è stata organizzata sotto forma di recital musicale e tutti gli attori e le comparse, eccezion fatta per i ruoli di Gesù e Pilato, indossavano abiti attuali. L’inserimento di questi elementi anacronistici nella rappresentazione è servita a richiamare l’attenzione sul concetto che la storia cristiana è ancora oggi attuale, rendendo cosi lo spettatore partecipe della scena in modo ancora più netto».

Il folto pubblico dei fedeli che seguiva la manifestazione lungo le 14 stazioni previste dal percorso, si è immedesimato nella scena prendendo parte attiva alle preghiere ed assistendo ai dialoghi con commossa partecipazione.

Raffaele Fera

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