ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėvet tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
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AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FIRMO

FIRMO

1 MAGGIO 2010, ORE 14,30 VALLET E SHĖN THANASIT ĒĖ KA KĖLLOGJĖRI NJERA KA BREGU

Vallet e Shėn Thanasit sono una manifestazione che č stata voluta da un gruppo di giovani che ha operato intorno alla Parrocchia di S. Maria Assunta in cielo in Firmo nella seconda metą degli anniSettanta del XX secolo, l'Eureka Jesus, questo gruppo erede dello slancio creato in occasione del cinquecentenario Skanderbekiano e degnamente impersonato in zoti Vorea (papąs Domenico Bellizzi, in arte Vorea Ujko)  voleva cosģ aderire alla festa pasquale degli arbėreshė che purtroppo a Firmo non si č conservata ma si vuole onorare e ospitare creando una giornata della gioia, del riconoscimento in un destino eccezionale di minoranza portatrice di valore identitą sfida all'omologazione che siamo noi arbėreshė.

La spinta alla creazione di questo evento č stata altamente valoriale e cosģ speriamo che passi alle generazioni future la cittadinanza č stata sempre fortemente solidale a questi valori e speriamo che questa gioia di ospitare arbrescitą duri come la neve sui monti come l'onda sulla riva del mare.

Prenderanno parte alla Manifestazione che si terrą a Firmo per le vie del centro storico strade dagli antichi toponimi intensamente evocativi Bregu, che qualcuno legge come ‘riva del mare’ perché nella parte pił alta del paese si sarebbero recati i primi esuli albanesi per guardare il mare oltre il quale mėmėdheu (la madreterra, l’Albania) sembrava sembre pił lontana e che ora invece si fa prossima a noi con l’Ansambel Fiershegani dell cittą di Lushnje, poi Kėllogjėri, la grancia che evoca antiche lotte per la permanenza del rito greco che a Firmo sopravvive cosģ negli altri paesi del Pollino rappresentati dai Gruppi di San Basile, Bilėt e Shqiponjės da Frascineto, Tė bukurit da Lungro, Firmoza da Acquaformosa. Le lotte ingaggiate per la sopravvivenza degli italoalbanesi sono significativamente esemplate dal Gruppo Dielli di Mongrassano che perso il rito e la lingua da secoli conserva la splendida valla originale, cosģ Katundi ynė di San Marzano di San Giuseppe che conserva caparbiamente la lingua e viene a proporci il suo percorso di riscoperta e valorizzazione dell’Arberia in terra di Puglia. Infine i tre gruppi di Firmo ACRGrupi Follk sono i bambini dell’Azione Cattolica parrocchiale che propongono i frutti del loro apprendistato identitario di minoranza con il repertorio classico antico di Firmo «Vemi na vemi» «Vajta ka minutilli», e poi brani dei maggiori cantautori firmensi tra cui va ricordato in primis lo scomparso Salvatore Donato. Una menzione particolare merita Giuseppe Bellizzi ottimo musicista la cui arte sostiene da 30 anni il folk di Firmo, nonostante sia ancor giovane, e ancora i musicisti e cultori quali Raffaele Bloise, Tonino Franco, Clemente Nicoletti, Vincenzo Guaglianone,  autore del cd Pa tji, ancora canti dei papąs Pietro Lanza e Domenico Bellizzi; il gruppo Kujtimet e Fermės che ha curato particolarmente il canto e le nuove sonoritą di antichi canti  e il gruppo Ferma e re che invece punta molto sulla prestanza coreografica dei giovani componenti guidati da Massimo e Vincenzo Guaglianone.

Firmo farą corona con l’arte e la gastronomia e le sue chiese e le sue piazze imbandite pronte ad accogliere gruppi e visitatori.

La festa continua il 2 maggio con la solenne divina Liturgia, celebrata da papąs Mario Santelli alle ore 10,30 nella Chiesa di Santa Maria Assunta in cielo in Firmo, nel pomeriggio la grande processione in onore di Sant’Atanasio il grande, vescovo di Alessandria e colonna dell’ortodossia contro Ario a Nicea, il gruppo di Firmo  insieme a donne e giovani accompagnerą la processione abbigliata nello splendido llambadhor, il costume di gala, in serata uno spettacolo teatrale arbėresh concluderą la due giorni della «besa» (fede) della cittą di Firmo: fedeltą al patrono e alla sua appartenenza arbėreshe. 

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