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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

Visita di Agazio Loiero, ecco le Vallje e i gruppi dall’Albania

Pasqua arbėreshe tra convegni e antiche tradizioni

Un meeting culturale per celebrare, a distanza di seicento anni dalla sua nascita, la figura di un eroe considerato da tutti come simbolo della libertą, della patria, dell'eroismo, contro ogni forma di oppressione. Un percorso a pił voci per sondare e scandagliare Giorgio Castriota Scanderbeg e i suoi rapporti di influenza nella storia. Alla presenza di un nutrito pubblico si č concluso, sabato scorso, il primo di una lunga serie di convegni volti a tracciare un nuovo quadro dello Scanderbeg sotto il profilo storico, letterario ed artistico.

Coordinati da Pietro Armentano, assessore alla cultura della Comunitą Montana, sono intervenuti importanti docenti universitari e studiosi. A fare gli onori di casa il sindaco di Frascineto, Domenico Braile, e l’assessore alla cultura, Antonio Panaiotis Ferrari. <<Crediamo – ha affermato Antonio Panaiotis Ferrari - che Frascineto sia il primo paese dell’Arberia a voler festeggiare il seicentesimo anniversario della nascita di Giorgio Kastriota Scanderbeg. Il convegno di oggi č molto importante in quanto ci ha fatto vedere la storia per quella che realmente č. Finalmente – ha concluso Ferrari - si sono poste le basi per costruire una vera realtą storica. E’ un momento particolare della storia culturale degli arbėreshe e sono certo che Frascineto si appresta a divenire una motrice del mondo italo-albanese in Italia>>. Successivamente Pėllumb Xhufi, dell’Universitą di Tirana, ha sottolineato l’importanza dal punto di vista sociale e politico, dell’eroe Giorgio Castriota Scanderbeg che “unisce tutti gli albanesi ovunque loro siano, dall’Italia all’Europa fino alle Americhe”. Dopo alcune interessanti premesse di carattere storico Xhufi si č soffermato sui significati dell’araldica che ha simboleggiato, in vari modi,  il potere della famiglia Scanderbeg nel corso dei secoli.

Una brillante relazione sui miti storici e le storie mitiche č stata condotta, invece, da Matteo Mandalą, docente di lingua e letteratura albanese presso l’Universitą di Palermo. <<Scanderbeg – ha esordito Mandalą - č una figura che appartiene contemporaneamente alla storia e al mito; č opportuno dunque chiarire in modo preciso le varie vicende storiche ancora troppo confuse e soggette, a volte, ad errate interpretazioni o ingiuste manipolazioni>>. Pił in particolare il Mandalą si č riferito ad un transunto risalente al 1448 che, sottoposto a diverse analisi filologiche, ha mostrato enormi incongruenze mettendo cosģ in discussione fatti ed eventi storici consolidati da tempo. Tra le altre cose Mandalą ha voluto lanciare due sfide: pubblicare i testi capitolari di fondazione delle comunitą arbėreshe per offrire nuovo materiale di ricerca ed organizzare un grande convegno a Tirana per discutere dello Scanderbeg. Presenti anche il console onorario d’Albania, Mario Brunetti, e il critico d’arte e letteratura dell’Accademia delle Belle Arti di Tirana, Adriatik Kallulli.

A fine serata č stata inaugurata la mostra di icone realizzate dal maestro Josif Droboniku e quella di 38 testi e 2 manoscritti sull’eroe albanese Scanderbeg risalenti a prima del 1800 e di proprietą della signora Patricia Nugee. Una collezione unica nel suo genere che, negli anni scorsi, č stata esposta nel Collegio di Eaton, presso l’Universitą di Cambridge e presso l’universitą di Pristina nel Kosovo.

Giorni intensi per la comunitą di Frascineto che ha registrato la presenza del candidato per la presidenza della regione Calabria, Agazio Loiero, e sarą impegnata con le tradizionali Vallje, l’esercito di Scanderbeg, il bacio della kutulla, i tintori e diversi gruppi provenienti dall’Albania, Kosova e Grecia.

Giuseppe Falduto

Giovanvincenzo Santagada

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