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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
Frascineto. Presenti all’inaugurazione il presidente Oliverio ed altre autorità politiche
Parte la prima fiera dei Comuni arbëreshe
Quattrocento metri quadrati per le peculiarità della Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania e Molise

Un forte senso identitario di una minoranza linguistica d’Italia che vuole farsi conoscere ed apprezzare. Ventidue comunità italo-albanesi con la consapevolezza del proprio passato ma prepotentemente rivolte al futuro. Questi i tratti caratteristici della “I Fiera dei Comuni arbëreshe”, inaugurata ieri pomeriggio, e che proseguirà per tutta la giornata di oggi. Una bella rassegna, cofinanziata dal Gal Sviluppo Pollino, in cui colori, suoni e profumi della più antica tradizione arbëreshe in armonia con un piacevole contesto ambientale hanno “rapito” l’attenzione di tanti visitatori presenti già dalle prime ore del pomeriggio.

Come in viaggio fantastico ma reale, si è potuto constatare l’ingente ricchezza economico-sociale, culturale, enogastronomica, folcloristica di queste oasi minoritarie, sempre più propense a momenti di incontro e confronto, come questi, per una crescita costruttiva e comune.

Dai prodotti della terra come l’olio e il vino all’artigianato, senza dimenticare l’editoria, con un occhio di riguardo alla spiritualità greco-bizantina. Insomma c’è di tutto. Troviamo le bamboline in costume di San Paolo Albanese e le sculture in legno realizzate da artigiani di San Demetrio Corone; non mancano le icone che suscitano sempre un certo fascino e gli ori realizzati a Carfizzi dal maestro Domenico Viviani; e come ogni fiera che si rispetti tanti dolci tipici e ricercatezze culinarie.  Secoli di storia espressi nell’attività produttiva di ogni singolo Comune si sintetizzano in un percorso itinerante che parte dalla Calabria per snodarsi attraverso la Sicilia, la Basilicata, la Campania e il Molise. Acquaformosa , Barile, Caraffa, Carfizzi, Civita, Firmo, Ginestra, Gizzeria, Greci, Latronico, Lungro, Montecilfone, Piana degli Albanesi, Plataci, Portocannone, San Basile, San Benedetto Ullano, San Demetrio Corone, San Martino di Finita, San Paolo Albanese, Vaccarizzo Albanese e Vena di Maida tutti insieme per un momento meraviglioso e storico, “in una comunità, come quella di Frascineto – ha affermato l’assessore alla cultura della Comunità montana, Pietro Armentano -  che si candida ad essere il punto di riferimento dell’intera Arberia”.

Fra gli oltre quattrocento metri quadrati di spazi espositivi non sono mancate le personalità politiche, imprenditoriali e culturali dell’intera regione. A guidare un parter d’eccezione composto dagli assessori provinciali, Donatella Laudadio e Rosetta Console, dal deputato, Domenico Pappaterra, e da numerosi sindaci e amministratori del comprensorio è stato il primo cittadino di Frascineto, Domenico Braile, decisamente lieto e soddisfatto per l’ottima riuscita dell’evento.

Ma il taglio di nastro della fiera è stato contraddistinto dalla presenza del presidente della Provincia di Cosenza, Gerardo Mario Oliverio, che ha voluto evidenziare l’impegno dell’Amministrazione provinciale per la valorizzazione dell’identità arbëreshe. <<Quella di oggi – ha esordito il presidente Oliverio - è un’iniziativa importante per un popolo che esprime valori di solidarietà, relazioni, costumi in un contesto storico come quello della provincia di Cosenza,  dove fin dal ‘400 si è sono insediato con grande dignità stabilendo significative relazioni. Come provincia – ha concluso Oliverio - siamo contenti e fieri di essere qui oggi e di sostenere tale iniziativa degna di lode>>.  Tante ancora le sorprese per la giornata di oggi che si preannuncia ricca di appuntamenti come l’apertura della mostra “Gli ori di Gerardo Sacco”.

Giuseppe Falduto

Giovanvincenzo Santagada

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