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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

Prima Fiera dei Comuni Arbëreshë

“Siamo a Kruja!” Saranno state queste le prime parole pronunciate dagli albanesi che 500 anni fa si insediarono nel territorio di Frascineto. Kruja, città natale del principe Scanderbeg è molto simile a Frascineto, nella roccia che sovrasta l’area urbana e nel clima molto ventilato. Frascineto come Kruja, al 600° Anniversario della Nascità di G.C.Scanderbeg, fa rinascere la figura dell’Eroe percorrendola nella letteratura, nella storia e nell’arte.

Frascineto come l’intera Arberia, si unisce al sincero abbraccio agli sfollati di Cavallerizzo; la macchina della solidarietà tra i paesi Arbëresh è attiva ormai da tempo.  La stessa Arberia che si è data appuntamento, il 19 e 20 marzo, sempre a Frascineto, per esporre la propria cultura espressa nella letteratura, nell’arte, nell’artigianato e nell’enogastronomia. Parliamo della Prima fiera dei Comuni Arbëreshë, coofinaziata dal Gal Pollino Sviluppo e voluta dalla locale Amministrazione capeggiata dal sindaco Ing. Domenico Braile.

Ventidue i paesi partecipanti che, uniti da un’unica matrice storico-culturale, partendo dal Molise di Montecilfone fino alla Sicilia di Piana degli Albanesi, si sono ritrovati nella piccola Comunità Albanofona del Pollino. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti l’Onorevole Pappaterra, l’Assessore Provinciale alle Minoranze linguistiche Donatella Laudadio, l’Assesore  Provinciale Rosetta Console e il Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio che insieme a Ilaria Parrino, Miss Arbëresh 2004,  ha dato il via al grande evento con il taglio del nastro. Centinaia di metri quadri di stands arricchiti da colori e sapori che testimoniano la presenza forte di una cultura che ha mantenuto le sue peculiarità nel tempo, hanno accolto altrettanti visitatori.

Per l’On. Pappaterra  “Frascineto, con questo evento, ha scritto una pagina importante per la storia della Calabria, mentre per il Presidente Oliverio “un evento di questa portata deve essere al più presto istituzionalizzato”. Un popolo che festeggia ma non dimentica, infatti, anche in questa occasione l’Arberia ed in particolare Frascineto ha ricordato il dramma di Cavallerizzo e dei suoi sfollati, dedicando loro l’intera manifestazione ed uno stand allestito per la raccolta fondi. Inoltrandoci all’interno della Fiera, si è potuto ammirare le sculture in legno di Henri Nuhiu, albanese e sandemetrese di adozione, assaporare il liquore al basilico o le caldarroste al cognac da Acquaformosa presentate direttamente dall’Assessore alla Cultura Salvatore Scornaienchi, le pitture di Franco Basile da Plataci o le bambole in costume tradizionale di S. Paolo che, come spiega l’operatrice dello sportello linguistico comunale, si distinguono in nubile, giornaliero e da sposa a seconda  la composizione dei colori e delle stoffe. 

Continuando l’affascinante percorso all’interno della Fiera, accompagnati da musiche tradizionali Arbëreshë e avvolti da un clima di sincera fratellanza e scambio culturale, all’insegna dell’artigianato locale, enogastronomia ma anche e soprattutto pubblicazioni e iconografia bizantina, è stato possibile gustare la Riganella, dolce tipico di Vaccarizzo, o il buonissimo olio di Vena di Maida, ammirare le riproduzioni di antiquariato dell’Arch. La Gamma di Lungro o gli strumenti musicali artigianali di Civita presentati dal giovane presidente della Pro-Loco Mariantonietta Manna.

Carfizzi, paese arberesh che ha dato i natali al famosissimo scrittore Carmine Abate, ha arricchito la sua esposizione con i preziosi del maestro Viviani mentre Montecilfone, in una mostra fotografica, ci mostra la rievocazione storica delle gesta di Scanderbeg che viene organizzata nel periodo estivo. Presenti all’interno della fiera anche la Protezione Civile, la locale Pro-Loco, lo Sportello Linguistico Provinciale e la Federazione Italina Somellier. Conclude Frascineto dove lo stesso Sindaco ci accoglie mostrandoci il costume tradizionale, il vino della Fiera, l’olio aromatizzato, il “cicci” dolce tipico pasquale  e le bellissime icone bizantina riprodotte dai ragazzi della scuola media “E. Koliqi”.

Dallo sguardo emozionato e dalle dichiarazioni rilasciate non possiamo non notare la profonda soddisfazione del sindaco Braile  e di tutto lo staff organizzativo,tra cui i ragazzi dello sportello linguistico comunale, che  impegnati da mesi nel lavoro di coordinameto hanno visto fiorire, in questo fine settimana di metà marzo, un evento unico per gli Arberesh ma soprattutto per la Calabria e l’intero Meridione d’Italia.

Carlo Pellicano
Operatore Sportello Linguistico Comunale
Le foto della Fiera sono state scattate dalla dott.ssa Giusy Gallo

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