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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

VALLET 2005 A FRASCINETO. L’ARBERIA IN FESTA.

Si è concluso martedì scorso a Frascineto, con le caratteristiche Vallje, il primo capitolo della serie di manifestazioni indette dall’Amministrazione Comunale in occasione del 600° Anniversario della Nascita di Giorgio Castriota Scanderbeg.

Sabato 26, in un convegno dal titolo “G. C. Scanderberg nella Storia”, è stata trattata la figura del valoroso eroe albanese ripercorsa nel suo ruolo di condottiero, diplomatico ma soprattutto uomo di pace e di fede.

Tra i relatori, il prof. Pëllumb Xhufi, dell’Istituto Accademia delle Scienze dell’Università di Tirana, dove in un escursus storico – politico ha ricordato come la figura del Castriota da sempre, si è posta come elemento di unione tra il mondo occidentale e l’oriente, nutrendo una grande considerazione tra i suoi contemporanei come Callisto III e Pio II che lo definì “l’Atleta di Cristo”.

Per il critico d’arte Adriatik Kallulli la letteratura mondiale ha poco considerato la figura di Scanderbeg, figura che ha trovato rifugio nel corso dei secoli unicamente tra i cuori degli arbëresh d’Italia e di tutto il mondo.

Il prof. Matteo Mandalà, docente di Lingua e Letteratura Albanese dell’Università di Palermo, in una relazione dal titolo ”Tra miti storici e storie mitiche” ha espresso diverse perplessità su alcune testimonianze riguardanti Scanerberg e la collocazione storica degli arbëresh in Italia, dimostrando con un attendo esame storico e grafologico l’incongruente veridicità di alcuni testi.

Lo stesso giorno, presso la sala consiliare è stato allestita una mostra di libri e manoscritti su Scanderbegg, scritti nelle varie lingue europee dal 1500 al 1800 e di proprietà della collezionista inglese Patricia  Nouge. Nella stessa sala l’iconografo albanese Josif Droboniku ha esposto le sue preziose icone religioso - bizantine.

Dopo una Pasqua conclusasi alla fine di un rito religioso ricco di spiritualità e mistero, come può essere quello greco bizantino, con la distribuzione delle uova colorate e del dolce tipico pasquale “kuleçe”, il lunedì sera si sono esibiti sul  palco allestito in piazza Albania,  il gruppo folcloristico degli Arvanites,  provenienti per l’occasione dalla Grecia e il cantante albanese Lirio Nushi. Una esplosione di colori e canti tradizionali ha sorpreso Frascineto e i numerosi visitatori provenienti da tutta la Calabria e non solo, in un martedì di Pasqua che, nel sesto centenario della nascita del valoroso eroe albanese ha fatto rinascere una tradizione mai appiattitasi e che ogni anno si riscopre intatta nei canti e nelle danze che vanno oltre il concento di espressione artistica ma che  simboleggiano il respiro di un popolo che da sempre si difende e caratterizza la multietnicità del nostro meridione d’Italia.

Per il musicologo Alessandro Rennis, la Vallja “è l’unica danza popolare che ha mantenuto una certa autenticità nel tempo” e che integra nella rapsodia, gli elementi del tradimento, la richiesta di coraggio, l’affronto e la vittoria, in una linea melodica molto triste e in movimenti che si alternano in vorticosi labirinti come per simboleggiare la perdita del “centro”, la fuga dalla morte verso la vita.

La bandiera con l’aquila bicipite sventola nell’aria, le lance dell’esercito di Scanderbeg, interpretato da giovani del paese, scuotono Via Roma battendo rumorosamente inneggiando al valoroso Eroe.

I gruppi folcloristici di Greci, Firmo, Lungro e S. Marzano, questi ultimi dalla provincia di Taranto, che in una fusione particolare hanno alternato passi di taranta salentina e canti arbëreshë, hanno sfilato insieme alle vallje, quest’anno numerosissime, per tutto il paese.

All’imbrunire ecco spuntare uomini incappucciati che, come ci ricorda Papas Bellusci, nel simboleggiare “l’anima e l’essere cosmico”, costringono i perplessi visitatori, quelli più attempati, a baciare un teschio, “kutulla”, posto all’interno di un cesto, in segno di rispetto nei confronti della morte, tappa obbligatoria della nostra esistenza.

Durante i festeggiamenti, le Poste Italiane Spa hanno emesso un annullo filatelico per il Sesto Centenario della Nascita di Scanderbeg. Le manifestazioni riprenderanno il 9 aprile con i festeggiamenti dedicati alla Madonna di Lassù.

Carlo Pellicano
Operatore Sportello Linguistico Comunale

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