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Presentato il Museo delle Icone e
della Tradizione Bizantina
Frascineto sarą il riferimento
Bizantino nel percorso museale della Calabria
La Calabria si fregia di una nuova
opera d'arte che, finalmente, rompe le righe e si presenta ai visitatori
in maniera del tutto originale. Si tratta del Museo delle Icone e della
Tradizione Bizantina che domenica 1 aprile sera, dopo il tanto lavoro
eseguito con parsimonia da uno staff internazionale di esperti d'arte,
icone, storia, stoffe e cultura bizantina, ha aperto le porte ad una
innumerevole folla di visitatori. Ad ospitare l'evento il piccolo centro
arbėresh di Frascineto, ridente cittadina incastonata nelle rocce del
monte Pollino, che da oggi assume a tutti gli effetti il ruolo di punto di
riferimento della cultura greco-ortodossa.

La manifestazione
si č aperta nell'auditorio della scuola Koliqi dove, alla presenza di un
qualificato parterre di politici, religiosi e uomini di cultura, č stato
presentato il progetto museale, che non comprende soltanto il museo, ma
che si estende ad una visione pił ampia che si amalgama con il territorio
circostante. E proprio da questo concetto il suo organizzatore e curatore,
Gaetano Passarelli, docente di Storia e Civiltą Bizantina presso
l'universitą Roma Tre, ha voluto partire. Egli ha infatti inteso creare un
percorso, sui tre piani di cui la struttura č composta, che parte proprio
da un'area propedeutica in cui ognuno puņ acquisire i primi rudimenti
della tradizione iconografica bizantina. In quest'area č stato predisposto
uno spazio in cui si mostra realmente come si procede per la creazione di
una icona. Cosģ, salendo al secondo piano, il percorso mette in luce tutto
lo splendore che le icone sfoggiano coi propri colori dorati. Il terzo
piano infine dą la possibilitą al fruitore di conoscere quali sono gli
arredi ed i paramenti del culto ortodosso, esponendo pezzi di inestimabile
valore, fra cui anche una collezione di libri liturgici dei secoli XVII-XX,
appartenente alla Collezione Ferrari. «La particolaritą di questo museo
-afferma Passarelli-, a cui attribuisco una funzione didascalica, sta nel
fatto che il territorio che lo circonda offre al visitatore la possibilitą
di vedere realizzate nel concreto tutte le opere contenute in esso.
Infatti basta spostarsi nella vicina chiesa dellAssunta (sec. XVIII), o
nella chiesa di San Basilio ad Ejanina o nella chiesa di San Pietro,
monumento nazionale (secc. X-Xl /XVII), per vedere nel concreto tutta la
realtą bizantina».

Fra gli
intervenuti al dibattito da segnalare la presenza dell'assessore regionale
alla cultura, Sandro Principe, il quale ha riconosciuto la grande
positivitą dell'evento, sottolineando che l'integrazione fra i calabresi e
gli arbėreshė č eccezionale. «L'evento di stasera č di grande rilievo -ha
detto Principe-. La mia intenzione č quella che ci sia un museo regionale
a rete delle arti visive. In questo ci deve essere una sezione dedicata
alla cultura Bizantina e Frascineto si candida a pieno merito a svolgerne
il ruolo». Presente anche il vicepresidente della Giunta Regionale, Nicola
Adamo, che nel suo intervento ha riconosciuto il successo dell'evento
relazionato alla grande partecipazione di pubblico. «Questa comunitą -ha
detto Adamo- č protagonista nelle scelte che danno valore aggiunto al
territorio. Frascineto in questo ha un ruolo trainante». Saluti anche
dell'assessore provinciale Rosetta Console che ha fatto sapere che
Frascineto č uno dei 12 itinerari presentati al Bit di Milano. Saluti
inoltre da parte dell'On. Pappaterra, del papąs Antonio Bellusci e
dell'assessore della Comunitą Montana Pietro Armentano.

Soddisfatto della sua creatura, il
primo cittadino Domenico Braile ha ringraziato i presenti, sottolineando
la positivitą del momento soprattutto in una realtą che ha difficoltą ad
emergere. «Provocatoriamente ho detto -ha affermato Braile- che Frascineto
č la porta museale della Calabria, ma č quello che realmente vogliamo.
Intendiamo dimostrare che piccole realtą come la nostra, possano far
diventare grandi un intero popolo. Un ringraziamento va all'Archimandrita
Paolo Lombardo per il lascito ventennale che ha offerto a questa
comunitą». Un plauso infine all'assessore frascinetese Antonio Ferrari che
ha voluto fortemente quest'opera.
Emanuele Armentano |