MEETING DEI DIRETTORI DELLE RIVISTE
ARBËRESHE
FRASCINETO - Si è concluso,
sabato scorso presso la sala consiliare del comune di Frascineto,
l’incontro tra i più prestigiosi e “storici” fondatori delle riviste
italo-albanesi. Un significativo percorso tra storia ed attualità che ha
tracciato le tappe fondamentali dell’editoria arbëreshe a partire dal
1963, offrendo, così, la possibilità di individuare sempre nuove strategie
mirate al rinvigorimento della matrici storico – culturali arbëreshe.
L’elevato e singolare momento d’incontro è stato organizzato, nell’ambito
delle iniziative culturali dell’anno 2003, dall’Associazione Centro
Ricerche Socio- Culturali “G. Kastriota” di Frascineto, che ha come
proprio organo di stampa la rivista semestrale “Lidhja”. Ha coordinato gli
interventi degli illustri ospiti Francesco Fusca, ispettore ministeriale
dell’Istruzione, che ha brevemente ripercorso la storia di alcune riviste
arbëreshe con particolari riferimenti alla legge quadro sulle minoranze
linguistiche storiche.
- (Un momento del convegno)
La parola è passata all’
avvocato Albino Greco, personaggio chiave della serata, che, dopo aver
salutato e ringraziato i presenti, ha analizzato in modo accurato le
finalità e gli elementi caratteristici della rivista “Zgjimi – Risveglio”
da lui fondata e diretta dal 1963 al 1978.
<< La rivista “Zgjimi” –
commenta Albino Greco – è stata per me come una creatura; nata per
ricordare il passato, difendere il presente e credere nel futuro; ha
rappresentato l’emblema della nostra storia, della nostra vita culturale,
della nostra esistenza>>.
<< Si richiede – aggiunge il
fondatore di “Zgjimi” - un costante impegno, tanto entusiasmo ed anche uno
spirito di sacrificio. Noi, giovani di ieri, abbiamo reso fecondo un
terreno arido e vi abbiamo posto un seme: il seme del risveglio.
Continuate voi giovani – conclude Greco - a ricordare il passato a
difendere il presente ed a credere nel futuro per la conservazione e la
sopravvivenza del nostro mondo in quanto rappresenta un isola meravigliosa
nel panorama socio – politico – culturale italiano di cui è parte
integrante.>>
- (Foto di gruppo dei convegnisti)
Demetrio Emmanuele,
successivamente, ha compiuto una panoramica sulla rivista “Katundi Ynë” di
cui è fondatore e direttore sottolineando l’importanza di una
collaborazione e crescita unitaria.
Apprezzato l’intervento del
papàs Emanuele Giordano, fondatore di “Zeri i Arbreshvet”, che ha posto
l’attenzione sul notevole contributo che la sua rivista ha dato nella
salvaguardia della lingua, delle usanze, tradizioni, ed etnologia degli
arbëreshe.
Si è passati poi all’intervento
di Agostino Giordano, direttore di “Jeta Arbëreshe”, il quale, dopo aver
sottolineato il costante impegno svolto nella conservazione della lingua
arbëreshe, ha voluto sottolineare lo sforzo economico cui vanno incontro
le riviste e l’insensibilità delle istituzioni.
Pino Cacozza, presidente di
“Arbitalia” prima rivista arbëreshe on – line dal 1998, ha così affermato:
<<Arbitalia, frutto di una attività intensa, proficua, straordinaria, ha
aperto le finestre dell'Arbëria al mondo intero per comunicare in tempo
reale le varie iniziative e dare notevoli informazioni>>.
- (Pino Cacozza, l'on. Costantino
Belluscio e papas Antonio Bellusci)
Di grande importanza
l’intervento del papàs Bellusci, direttore del Centro Ricerche “G.
Kastriota, della biblioteca “A. Bellusci” e della rivista “Lidhja”, mirato
ad esporre alcuni degli aspetti principali della rivista “Lidhja”. <<In
questo grande giorno – ha concluso papàs Bellusci - provo una gioia
particolare nel ritrovare i direttori di riviste che portano sulle spalle
la cultura arbëreshe, tenendo legami da molti anni con un notevole numero
di persone. Sono quarant’anni di storia che non passano e non devono
passare inosservati>>.
Interessante la conclusione del
professor Giuseppe Trebisacce, docente di storia della pedagogia presso
l’Università della Calabria, che ha sottolineato come “sia difficile
portare avanti iniziative di tal genere che richiedono una dose molto alta
di impegno e sacrificio personale”. <<Bisogna dare – ha concluso
Trebisacce - un seguito all’iniziativa di oggi impegnandosi magari a
redigere un progetto di difesa della stampa arbëreshe nelle sue diverse
articolazioni, con il coinvolgimento delle istituzioni locali>>.
Presenti il sindaco di
Frascineto, Francesco Pellicano, l’assessore alla cultura, Francesca
Camodeca ed il sindaco della città di Altomonte, on. Costantino Belluscio.
Questo amalgama di forze
intellettuali stimola, quindi, ad unificare sempre più gli intenti ed i
progetti per accrescere ed irrobustire maggiormente le proprie radici, in
un momento in cui tutto sembra scomparire nei rapidi processi di
omologazione.
Giovanvincenzo Santagada
Giuseppe
Falduto