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FRASCINETO (CS)

Frascineto / Concluso il seminario sulla promozione di progetti che interessano le minoranze albanesi e grecaniche
Dai Piani integrati strategici nuove possibilitą di sviluppo

 

di Pasquale Pisarro

LUNGRO – S'č tenuto nel Municipio di Frascineto il seminario sul tema «Il Pis (Piani integrati strategici), paesaggi bizantini, un progetto di promozione delle minoranze albanesi e grecaniche di Calabria e dei loro territori teso alle nuove opportunitą per la (loro) tutela culturale». Organizzato dal Centro studi e ricerche delle tradizioni italo-albanesi di S. Demetrio Corone il convegno era patrocinato dalla Regione Calabria dal Gruppo di azione locale «Area grecanica» di Bova in provincia di Reggio Calabria, dai Comuni di Frascineto e Civita. La serata č stata aperta da un gruppo canoro di Civita, guidato dalla signorina Maria Pittelli, cui sono seguiti a metą dei lavori i canti, senza strumenti degli alunni della scuola media «E. Koliqi» di Frascineto, preparati dal Papąs Basilio Blaiotta. Ha coordinato i lavori il dr. Vito Argondizzo, presidente della Comunitą montana Media Valle del Crati. Ha portato il saluto agli ospiti il sindaco di Frascineto, arch. Francesco Pellicano, il quale - tra l'altro - ha sottolineato l'idea del «pensare il globale e vivere il locale». Sono intervenuti il presidente del Centro organizzatore, Italo Elmo, l'assessore alla Cultura del Comune di Frascineto, Francesca Camodeca, il parroco di Frascineto, papįs Vincenzo Scaravaglione, quello di Eianģna, papįs Emanuele Giordano, il presidente del Circolo di cultura «Gennaro Placco» di Civita, Demetrio Emmanuele, l'antropologo del Gal «Area grecanica», Ettore Castagna, che ha evidenziato con qualificati esempi pił aspetti delle minoranze linguistiche, nonché altri autorevoli presenti. Da menzionare il contributo ai temi in discussione del sindaco di Caraffa (CZ), Attilio Mazzei che ha sostenuto con forza la necessitą di creare un unico Pis per tutte le comunitą esistenti. Lo sviluppo di esse si potrą attuare solo con un'azione congiunta sfruttando le opportunitą offerte dalla Comunitą Europea con i Piani integrati strategici». Su questa falsariga ha parlato pure l'assessore provinciale di Cosenza, Rosetta Console, «molto affascinata - come ha detto - dal mondo degli arbėresh, la quale ha criticato la Regione Calabria, «incapace di sfruttare le opportunitą europee e di attuare la legge regionale sulle minoranze», ha quindi esortato tutti a «cogliere l'occasione per lo sviluppo di un turismo culturale e ambientale in Calabria ai fini di un futuro progresso economico». Di largo respiro sono state le relazioni dei tecnici, ing. Salvatore Orlando, del Gallo di Bova, e del dr. Gaspare Tocci, esperto in economia territoriale e europrogettistica. I due hanno illustrato parlando anche di esperienze personali, su come nasce e si progetta un Pis ricordando che i Piani integrati strategici sono progetti estesi a un'area provinciale e regionale a pił variegate realtą. Orlando ha asserito tra l'altro che nel campo dei Pis debbono decidere i soggetti interessati. Fatta, poi, un'ampia cronistoria del Gal grecanico, creato con molto lavoro e non senza ostacoli e difficoltą l'ing. Orlando, ha ribadito che «la strategia di tutti č volta a dare gli strumenti a chi vive sul posto e deve gestire i progetti strategici» e ha quindi auspicato «un solo progetto unificato che sia quello conforme alle regole». Gaspare Tocci ha poi sostenuto che il territorio deve essere protagonista; chi, come la Regione, ha ricevuto i soldi li deve spendere e farli spendere con razionalitą e oculatezza. Ha quindi inviato i soggetti interessati, a una programmazione seria e, circa le scelte, occorre orientarsi o verso l'industria o verso la cultura. Le Amministrazioni - ha precisato - devono evitare di sfruttare pił occasioni per «acchiappare qualcosa in pił» occorre sfruttare o una vocazione o un'altra secondo le proprie potenzialitą». Ha infine definito «una fortuna per gli arbėresh essersi collegati con le iniziative di Bova che, a 14 chilometri dal mare, ha saputo innescare un progetto che valorizza bene le potenzialitą economiche, artigianali, industriali, agro-alimentari proprie, a tutto favore del turismo, specie di quello straniero, che aiuta i giovani del posto. Occorre - ha concluso Tocci - capitalizzare con intelligenza le risorse che arrivano dando fiducia alla qualitą dei nostri prodotti con convinzione».

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