ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëvet të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

FESTEGGIATA IN ITALIA L’INDIPENDENZA DELLA REPUBBLICA D’ALBANIA

 

Il 28 novembre si è svolta a Roma presso l’Hotel Parco de’ Principi  (nel cuore del quartiere Parioli) la festa nazionale della Repubblica di Albania.

A guidare il corpo diplomatico dell’Ambasciata presso lo Stato italiano vi era l’ambasciatore S.E. dott Kola affiancato dalla consorte. Il Consigliere Culturale dott. Vizar Zhiti, famoso poeta e gradito ritorno in Italia (aveva ricoperto lo stesso ruolo circa 7 anni fa), e la dottoressa Donika Hoxha erano onnipresenti per assicurarsi che agli ospiti non mancasse alcun riguardo.

Numerose le presenze delle quali omettiamo il nome visti i limiti di spazio, ci limitiamo a dire che tanti erano i diplomatici accreditati presso lo Stato Italiano.

Per l’Italia hanno partecipato molti amici del “popolo delle aquile”[1][1] che, vincendo opinioni preconfezionate, si sono avvicinati ad esso per conoscerlo meglio e stanno facendo il tifo perché la corsa verso l’ingresso nell’unione Europea veda al più presto il traguardo.

Quanto descritto sopra richiama alla mente un immarcescibile legame con le comunità arbereshe d’Italia. Infatti, giova ricordare che con la nascita dello Stato albanese (1912) si compì la nemesi storica cominciata secoli prima con la fuga delle popolazioni che, testimoni della cristianità d’oriente (erano cattolici di rito bizantino), non vollero sottomettersi al giogo ottomano e approdarono nei lidi dell’Adriatico e dello Jonio. La festa dell’indipendenza shqipetar, dunque, è una festa anche per gli arberesh e del gjaku shprishte.

Antonio Frate

[1][1] Shqiperia significa, infatti, “Terra delle aquile”

Antonio Frate

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