Civita ricorda D’Agostino
Incontro sull’artista scomparso nel
’90 (*)
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Si terrà a Civita, domenica
prossima 16 ottobre 2005 alle ore 17:30, una conferenza sul tema
“Francesco D’Agostino: dai giovanili esordi salfiani alla maturità
artistica acquisita tra il Sud, Roma e Parma”. L’iniziativa, che
avrà luogo alla Rocca di Kruja, è stata promossa
dall’amministrazione comunale locale -assessorato alla Cultura- in
collaborazione con la Provincia di Cosenza.
«Questa conferenza vuol essere
una prima ricognizione sull’artista Francesco D’Agostino -si legge
in una nota diffusa dagli organizzatori- a quindici anni dalla morte
avvenuta a Roma nel 1990. Non a caso si svolgerà a Civita, paese che
gli ha dato i natali. S’intende quindi fare luce, prima di tutto,
sui molteplici aspetti legati all’uomo D’Agostino che, anche come
artista, seppure fortemente legato alle sue radici, non fu mai
provinciale. Lo testimoniano i suoi quadri che superano la giovanile
influenza di Salfi -il suo maestro, a cui lo legava una stima
profonda- per convertirsi ad una figurazione d’impianto affine ai
modi di Novecento e della Scuola romana». |
Durante la conferenza ci si avvarrà del
supporto di dipinti, foto d’epoca e documenti dell’archivio della famiglia
dell’artista. Su D’Agostino non è stato ancora pubblicata un’opera vera e
propria che faccia il punto sulla sua eclettica attività di artista; in
tal senso, questa conferenza vuole essere il punto di partenza per una
riconsiderazione attenta e puntuale sull’operato di questo sicuro
protagonista della cultura italiana del secolo scorso.
Tra gli altri, sono previsti gli
interventi dell’ass. provinciale alle Minoranze linguistiche Donatella
Laudadio; del prof. Vittorio Cappelli, docente di Storia contemporanea
dell’Unical; della prof.ssa Ivana D’Agostino, docente di Arte
contemporanea all’Accademia delle Belle Arti di Venezia; di Tonino Sicoli,
direttore del Museo dell’Ottocento e Novecento di Rende. Coordina i lavori
Vittorio Blois, sindaco di Civita.
Francesco D’Agostino nacque nel 1913 a
Civita. Dopo aver concluso il Liceo, frequenta la facoltà di Chimica e
Farmacia presso le Università di Napoli e di Parma. La sua manifesta
inclinazione all’arte lo porta, ben presto, ad abbandonare la professione
di medico-dentista per dedicarsi alla sua vera passione: la pittura. Due
personaggi “chiave”, nella crescita artistica di D’Agostino, furono
Gregorio Starri ed Enrico Salfi. Il primo, direttore della Scuola di
Pittura e Paleografia di Grottaferrata, lo introdusse nel mondo dell’arte;
Salfi, invece, lo ebbe come suo allievo sin dagli anni del liceo e la sua
influenza, infatti, si riscontra nei taccuini e nelle opere giovanili di
D’Agostino.
Johnny Fusca
(*) Articolo pubblicato da “La Provincia Cosentina” il 14 ottobre 2005