CONVEGNO A CIVITA PER I 36 ANNI DELLA RIVISTA
KATUNDI YNE
Valorizzare lArbėria, una battaglia ideale
CIVITA. Il Circolo di Cultura
Gennaro Placco, il Museo e la rivista Katundy Ynė sono ormai una
istituzione.
Un appuntamento -quello del 4
gennaio scorso- che si rinnova, anno dopo anno, ormai da decenni, conosciuto
da tutti, rinomato positivamente e ricordato per la qualitą dellofferta
informativa e formativa.

Anche il 2006 ha aperto il suo
corso con un incontro significativo nella sede del Museo, stracolmo di
persone provenienti da vicino e da lontano, avente per oggetto i 36 anni di
Katundi Ynė e il ruolo dellAssociazionismo nella socio-cultura delle
attivitą del Territorio.
La serata č sfilata via tra
relazioni ed interventi di varie personalitą della cultura italo-albanese,
tra musiche e canti di autori provenienti dai comunitą arbėreshe calabresi.
La valorizzazione della cultura
minoritaria arbėreshe, il mantenimento di alcuni valori tradizionali e le
connessioni con linformazione giornalistica, sono stati i temi toccati da
chi č intervenuto nel dibattito.
Demetrio Emmanuele, strenuo
difensore dellarbėreshitą da circa quarantanni, ha esordito facendo
appello, ancora una volta, a: besa dhe ndera, sottolineando come la parola
data, mantenuta alta nel tempo, e lonore siano baluardi avanzati nella
cangiante ed effimera societą conoscitiva dei media caldi e freddi: «Solo
la passione e lorgoglio possono ancora scaldare -ha detto- sostenere e
vincere una battaglia ideale, di Culture e di Civiltą».
Tale tematica,
approfondita anche da Francesco Fusca, Alessandro Rennis e ripresa poi da
Paolo Borgia di Piana degli Albanesi (Palermo), č stata un po il fil rouge
che ha attraversato la serata di Civita, nel Museo dei beni spirituali e
materiali dellArbėshitą, tra propositi e speranze legate anche alle scelte
politiche locali, regionali e nazionali, auspicandosi una migliore
applicazione della Legge n. 482/99.
Johnny
Fusca