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PUBBLICATO IL DIZIONARIO “ARBASHKUAR” DI BELLUSCI-D’AGOSTINO
In
più di 10.000 termini le parlate degli arbëreshë di Calabria
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E’ uscito
recentemente il primo volume della collana “Minoranze linguistiche”
intitolato “Arbashkuar”, edito da Orizzonti Meridionali. Si tratta di
un dizionario illustrato Italiano-Arbërisht-Squip, portato alla luce
dopo un lungo lavoro di ricerca dal team di studiosi formato da
Costantino Bellusci e Flavia D’Agostino.
Questo primo
numero dell’opera, che si completerà con l’uscita totale di 15 volumi,
è stato incentrato sulla storia e la lingua albanese di alcuni comuni
dell’Arberia calabrese quali Acquaformosa, Civita, Ejanina, Firmo,
Frascineto, Lungo, San Basile. Oltre a ciò, però, non mancano nel
dizionario di Bellusci-D’Agostino anche i riferimenti storici e
culturali alla stessa madrepatria Albania, come traspare dal minuzioso
lavoro di comparazione dei termini effettuato dagli autori. Il
dizionario, infatti, si propone come un ottimo strumento di studio per
chiunque voglia conoscere ed approfondire la conoscenza delle parole
comuni delle “parlate” degli Albanesi d’Italia, le loro varianti tra i
vari centri e le dovute comparazioni con l’odierno albanese d’Albania.
Costantino Bellusci, arbëresh
di Plataci, è docente di R.C. nelle scuole medie ed elementari. Dopo
gli studi giovanili in Scienze Religiose, ha continuato il percorso
nella Pontificia Università Lateranense per il conseguimento del
Baccellierato in Sacra Teologia. |
Si interessa
di storia delle tradizioni popolari e di linguistica, con preferenza per le
parlate albanesi d’Italia. Questo primo volume, come detto, è solo il primo
passo di un’ “Opera Omnia” che Bellusci sta curando in coordinato con Flavia
D’Agostino. Quest’ultima, originaria di Civita, si è laureata presso
l’Orientale di Napoli in Lingue e Letterature straniere moderne con
indirizzo europeo. Dopo aver svolto un corso di Alfabetizzazione (lingua
albanese) per gli alunni della scuola media di San Basile, ha pubblicato nel
’97 due cd-rom sul recupero delle tradizioni popolari di San Basile e sulla
catalogazione dell’iconografia bizantina dei paesi arbëreshë del Pollino.
L’opera pubblicata
dai due autori italo-albanesi è un dizionario arbëresh lessicografico –
didattico che contiene oltre diecimila termini linguistici tra sinonimi,
varianti, proverbi e frasi idiomatiche bilingue delle Comunità
italo-albanesi esaminate che, per oltre il 70%, sono comuni a quelle della
lingua madre albanese. «Abbiamo riportato -affermano gli autori
nell’introduzione- tutte le parole più correnti e comuni delle varie parlate
popolari, prestando attenzione ad inserire, prevalentemente, quelle più
originali (ma non soltanto) che permettono agli Arbëreshë di comprendersi
facilmente e di poter instaurare un discorso chiaro e completo nella loro
lingua».
Nella
prefazione al testo -scritta da Francesco Fusca- si legge: «Il lavoro svolto
dalla D’Agostino e da Bellusci non è da immaginare tuttavia come un
Dizionario “tout court”; al contrario, invece, esso è un organico
contenitore, una eterogenea proposta di ricerca e di conoscenza “per i più
studiosi” ma anche “per tutti”, perché percorsa da un intelligente fil rouge
che la permea di senso e significato».
Johnny Fusca
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