8^ EDIZIONE DOPO-FESTIVAL DELLA CANZONE
ARBĖRESHE A SPEZZANO
Come ormai da tradizione, anche
questanno si č tenuta a Spezzano Albanese la serata dedicata al
dopo-festival della Canzone Arbėreshe di San Demetrio Corone. Levento,
giunto alla sua 8^ edizione, si č svolto nellormai consuetudinaria sede
rappresentata dal Ristorante K1, di proprietą dellorganizzatore e
promotore della serata Vincenzo Rimola. Buona la partecipazione dei cantanti
che hanno gareggiato giorno 19 agosto scorso alla 25° edizione del Festival:
erano infatti presenti i primi classificati Debora Baffa e Andrea Di
Lucente; il gruppo composto da Michele e Giuseppe Baffa con Anna Maria
Viteritti, piazzatisi terzi; il premio della critica Pino Cacozza, che a San
Demetrio ha cantato con Ernesto Iannuzzi e con la partecipazione
straordinaria del gruppo etnico Shqiponjat, interpretando la canzone
Shqiponjat e Arbėrisė. Assenti per motivi di causa maggiore Adriana
Ponte e Vicky Macrģ, arrivate seconde con la canzone dal titolo Amina.

Per quanto riguarda gli altri
partecipanti al Festival, sabato sera erano quasi tutti presenti in quel di
Spezzano, dove hanno potuto esibirsi e riproporre le belle canzoni
presentate a San Demetrio. Sul palco allestito presso il K1, tra gli
altri, si sono alternati Michele e Caterina Bloise, partecipanti in duetto
al Festival con la canzone intitolata Nata mė e zezė (La notte pił nera);
lo spezzanese Claudio La Regina con la canzone U rrita lule (Sono
cresciuta come un fiore), scritta dallo stesso interprete e musicata da F.
Gori e F. Bellani; Egert Pano con la sua canzone Njė ėngjėll nga qjelli
(Un angelo dal cielo); Vincenzo Guaglianone, su testo di F. Napoletano, ha
cantato Njė ditė festje (Un giorno di festa); Maria Antonietta
Marcovicchio ha riproposto la canzone Njė djal (Un bambino); Francesco,
Cosimo e Damiano Scaravaglione hanno riproposto Thuajme ku u bore, lule
(Dimmi dove ti sei persa, fiore).
Fuori programma si sono esibiti
anche lo spezzanese Francesco Ferrari e il promotore della serata Vincenzo
Rimola. Questultimo, soddisfatto per lesito della manifestazione, si č
detto sempre pronto a perpetrare negli anni questo appuntamento: «Sono certo
-ha detto Rimola- che tramandare nel tempo lamore per la musica arbėreshe
sia da considerarsi un valore aggiunto e ci faccia sentire ancora pił legati
alla nostra storia e tradizione».
Johnny
Fusca