LAUROPOLI -
CONVEGNO SULLE MINORANZE ETNICHE

Si è tenuto nella mattinata di
sabato 6 maggio 2006, presso l’Istituto Comprensivo “G. Troccoli” di
Lauropoli, l’atteso convegno nazionale sul tema de “L’educazione alla
conoscenza delle Minoranze etnico-linguistiche: il valore pedagogico dei
beni culturali sul territorio. (Realtà a confronto)”. L’interessante
incontro di studi, organizzato dal MiBAC sotto l’alto patronato del
Presidente della Repubblica, con la collaborazione dell’istituto ospitante e
del Centro di Ricerche per studi economici e sociali del Mezzogiorno, è
stato seguito da una interessata rappresentanza delle classi terze, oltre
che da vari insegnanti della scuola. A fine convegno, gli stessi hanno
interagito con gli studiosi presenti in aula dando vita ad un dibattito
davvero molto interessante.

A fare gli onori di casa ci ha
pensato il dirigente scolastico Antonio Schifino. Nel suo breve intervento,
questi ha rimarcato l’importanza di tali incontri di studio, tesi ad
arricchire il bagaglio culturale di ognuno dei partecipanti.
La parola è poi passata al
sindaco di Cassano Gianluca Gallo, che ha puntato l’attenzione sul nuovo
progetto di legge che vuole la sibaritide provincia. «Stiamo lottando per
ottenere la “Provincia italo-albanese della sibaritide e del Pollino” -ha
affermato Gallo- proprio perché la differenziazione di carattere etnico è
una marcia in più per noi calabresi. Questo concetto, comunque, deve essere
ben inteso anche a livello nazionale». Il primo cittadino cassanese ha poi
concluso sottolineando il valore dell’iniziativa, volano di crescita e di
confronto tra culture, esortando i ragazzi a crescere secondo il principio
che vuole le nuove generazioni “cittadini del mondo”.

Dopo il sindaco è intervenuto
Claudio Dionesalvi, docente del “Troccoli”. Questi ha esplicato ai presenti
il progetto “Senza barriere”, nel quale si è discusso di diversità
culturale, linguistica e religiosa.
L’ispettore Miur Francesco Fusca
ha sottolineato nel suo intervento il valore dell’integrazione culturale,
facendo notare come il destino degli italo-albanesi sia strettamente legato
al lavoro portato avanti da studiosi di origini nettamente italiane come
Pierfranco Bruni; in conclusione ha rivolto ai ragazzi della scuola un
invito a “studiare per rompere le catene”.
Giuseppe Trebisacce, ordinario
dell’Unical, si è soffermato sulla sottile differenza tra multicultura e
intercultura, specificando come il significato profondo del secondo concetto
ancora non ci appartenga in modo significativo. Prima di cedere la parola,
Trebisacce ha voluto fare una riflessione sul perché l’incontro sia stato
seguito dai ragazzi, sottolineando come il sapersi confrontare sia sempre un
ottimo viatico per crescere culturalmente.
Ha concluso i
lavori del convegno, moderati dal direttore di “Prospettive Meridionali”
Martino Zuccaro, il presidente del “Comitato nazionale Minoranze
linguistiche” Pierfranco Bruni, che ha toccato i temi della tradizione,
dell’identità e dell’appartenenza, sottolineando il concetto di “memoria”,
valore grazie al quale, oggi, le 12 minoranze riconosciute ufficialmente in
Italia continuano ad esistere.
Johnny Fusca