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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

Cultura di un popolo in mostra

        Un’esposizione pannellare della civiltą Arbėreshe a Roma    (*)

“Arbėreshė. Cultura e civiltą di un popolo”, il progetto al quale lavora  Pierfranco Bruni, sarą presentato in occasione di una Mostra pannellare presso la Biblioteca Casanatense di Roma, organizzata dal Ministero per i beni e le attivitą culturali e dal Comitato nazionale Minoranze

etnico-linguistiche in Italia, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La mostra sarą inaugurata alle ore 17 del 18 gennaio prossimo, alla presenza di autoritą istituzionali, politiche e accademiche, e resterą aperta sino al 4 febbraio.

La ricerca di Pierfranco Bruni analizza modelli ed elementi storici, culturali, antropologici degli Italo-Albanesi e si presenta come un viaggio nella identitą di un popolo. Sono stati affrontati aspetti particolari e in modo predominante si č cercato di sottolineare l'importanza tra letteratura e appartenenza attraverso una griglia di capitoli, che pongono all'attenzione l'idea di identitą, di appartenenza, di viaggio in una visione sia estetica sia storica sia antropologica.

Folta e prestigiosa la scaletta dei relatori: dopo il saluto del Direttore della Biblioteca Angela Adriana Cavarra, interverranno il Capo dipartimento dei beni archivistici e librari Salvatore Italia, il Direttore generale Luciano Scala, il Presidente del domitato sulle Minoranze Pio Rasulo; seguiranno le testimonianze del coordinatore del Progetto Pierfranco Bruni e del Capo dipartimento per i beni culturali e paesaggistici Francesco Sicilia. Le conclusioni sono state affidate al Sottosegretario al Ministero per i beni e le attivitą culturali Nicola Bono.

«Sono stati realizzati -sottolinea Pierfranco Bruni- dei tracciati ad incastro. Per questo si trovano, come in una griglia di un mosaico, scrittori, paesi, luoghi, elementi artistici e letterari. Uno sviluppo a rete della ricerca perché l'obiettivo, in fondo, era quello di insistere sul tema dell'identitą in una dimensione eterogenea e vasta come proposta problematica. Il filo che unisce č quello del patrimonio culturale dell'etnia italo-albanese. Un filo che lega i vari punti nella riflessione che questa civiltą č un bene culturale che va chiaramente tutelato e conservato ma anche valorizzato e  partecipato nelle sue varie componenti. Penetrare realtą che si poi si amalgamano da sole: dalla storia ai luoghi, dalla letteratura alle biblioteche, dalle riviste al rapporto tra le diverse culture. Ciņ che maggiormente si č cercato di fare č stato quello di proporre delle tesi non perdendo di vista mai il legame con la storia, la realtą, i documenti».

La ricerca vuole anche essere un invito ad approfondire maggiormente quei riferimenti che possono aprire strade nuove su valenze comparative sul versante scientifico-pedagogico. Con questa ricerca, infatti, non si intende chiudere un discorso. Anzi si lasciano aperte numerose strade in virtł di un convinto successivo confronto e di ulteriori stimoli che serviranno a portare un contributo serio alla valorizzazione di queste comunitą.

L’approfondimento: uno studio all’interno dei Quaderni d’Italia   (*)

Lo studio di Pierfranco Bruni sulle comunitą italo-albanesi, intitolato “Arbėreshė. Cultura e civiltą di un popolo”, fa parte della collana “Quaderni di libri e Riviste d’Italia”.

«Il Ministero per i beni e le attivitą culturali -scrive Francesco Sicilia nella presentazione di questa ricerca effettuata da Bruni- in linea con le normative vigenti e in particolare con la legge 482/99, ha avviato una serie di iniziative per il recupero, la promozione e la valorizzazione di quelle tradizioni etnico-linguistiche che hanno fortemente caratterizzato il nostro territorio, fino a divenirne parte integrante, con lo scopo di far emergere e conoscere, da un lato la storia delle comunitą, dall'altro di vederne il riflesso e le sedimentazioni nella cultura italiana senza trascurarne i riferimenti e gli aspetti antropologici e religiosi».

Il "Quaderno", composto di 456 pagine, rientra in un progetto volto a favorire la conoscenza e la conservazione della cultura Arbėreshe, che ha una tradizione millenaria nel nostro Paese, poiché trae origine da un costante e antico rapporto di osmosi tra le popolazioni della costa orientale dell'Adriatico e le regioni del Centro e Sud Italia.

Questa ricerca di Pierfranco Bruni sulle comunitą Arbėreshe presenti in sette regioni italiane e, in particolare, proprio in Calabria (condotta con particolare attenzione alle realtą editoriali, alle biblioteche, ai centri per la diffusione della cultura, oltre che ai processi letterari e alle tradizioni, e corredata di uno strumento di consultazione importante come la bibliografia ragionata della cultura italo-albanese), sarą seguita da studi sulle altre comunitą di minoranze etnico-linguistiche residenti in tutto il territorio nazionale con specifici riferimenti anche agli aspetti relativi alle realtą archeologiche.

 Johnny Fusca

(*) Articoli pubblicati da “La Provincia” in data 6 gennaio 2006. Intera pagina dedicata all’iniziativa

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