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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

L’IDENTITĄ DI UN POPOLO IN MOSTRA A ROMA (*)

Si č aperta mercoledģ scorso a Roma, presso la Biblioteca Casanatense, la mostra pannellare curata da Pierfranco Bruni dal titolo “Arbėreshė. Cultura e civiltą di un popolo”.

Introdotta dalle pił alte cariche del mondo culturale del Ministero e alla presenza degli organi d’informazione maggiori (Rai, Sky24, Corriere della Sera, Il Messaggero, ecc.), la mostra ha proposto al vasto e qualificato pubblico presente in sala un "viaggio" culturale alla riscoperta delle identitą italo-albanesi, con la Calabria al centro della discussione a giocare un ruolo di primaria importanza.

La mostra, composta di 40 pannelli, č stata strutturata in due sezioni: la prima (4 pannelli) incentrata su tutte le 12 etnģe presenti in Italia; la seconda (gli altri 36 pannelli)  sul percorso culturale dell’etnģa arbėreshe. Da sottolineare, in questi ultimi, anche la presenza dei pannelli dedicati all’Arbėria jonica (in Basilicata e nel tarantino), con grande rilevanza per i santuari.

La mostra č stata illustrata da Pierfranco Bruni, che ne ha specificato le finalitą, ribadendo il ruolo chiave della Calabria quale “patria” italiana per queste culture.

Bruni ha concluso sostenendo: «La mostra dedicata agli italo-albanesi nasce da uno studio del 2001/2002 e si muove nel bacino del Mediterraneo dove entrano in contatto la cultura occidentale con quelle orientale ma, soprattutto, č un’anticipazione sul prossimo studio che si occuperą dei catalani».

Intanto, dopo l’esposizione romana, l’intenzione degli organizzatori č quella di portare in giro per tutta l’Europa la mostra e, sempre sullo stesso filo logico secondo il quale bisogna integrare meglio queste realtą culturali, nei prossimi mesi verrą anche organizzato a Cosenza un convegno sulla cultura occitana.

Il racconto dei tutta la manifestazione č sul sito www.beniculturali.it, sezione cultura (web-tg), oppure sul sito www.etnieitalia.it. La mostra chiuderą battenti il 4 febbraio prossimo.

 Johnny Fusca

(*) Pubblicato da “La Provincia Cosentina” domenica 22 gennaio 2006

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