A SPEZZANO
ALBANESE UNA MOSTRA INERENTE LE PUBBLICAZIONI INTERNAZIONALI SULL’OLIO E
SULL’OLIVICOLTURA (*)
Si è conclusa martedì scorso a
Spezzano Albanese la I Edizione della “Mostra del libro dell’olivo e
dell’olio”.

La particolare manifestazione è
stata organizzata dall’AOS, “Associazione Olio Extravergine - Associazione
di promozione sociale”, sita a Spezzano e presieduta da Ferdinando Fusca.
Nella mostra, articolata in 5
sezioni, sono state esposte le principali opere in tema di olivicoltura ed
olio d’oliva -quasi 250 volumi- e le più importanti riviste specializzate in
materia a livello internazionale. La mostra, che ha attirato visitatori
anche dalle regioni limitrofe, è stata persino citata dal Tg2 nel corso
della rubrica “Eat parade”, durante la striscia “Bere bene, mangiare sano”
curata da Bruno Gambacorta.

Il direttore scientifico dell’AOS
Vincenzo Curci, noto studioso della materia e autore di tanti volumi sul
tema, ha caldeggiato la mostra auspicando la possibilità di farla diventare
“itinerante”, ossia di portare i testi presso altre città, tenendo conto
delle richieste e dell’interesse suscitato.

«L’obiettivo della mostra -ha
detto Curci- è la diffusione della cultura dell’olivicoltura e dell’olio;
vogliamo valorizzare il nostro patrimonio oleario per dare un contributo
all’economia agricola della zona. Vogliamo coinvolgere la popolazione, far
nascere una nuova cultura dell’olio e dell’olivo e siamo dell’avviso che
solo attraverso lo studio approfondito si può realizzare una nuova
agricoltura e olivicoltura. Siamo contro l’improvvisazione e, pertanto,
puntiamo molto nella formazione e nell’investimento in risorse umane,
partendo dai giovani».
La mostra ha voluto mettere a
disposizione di opinione pubblica, tecnici, studenti e consumatori tutto ciò
che in Italia e nel mondo è stato pubblicato in materia di olio,
gastronomia, olivicoltura, salutistica e storia.
In tema di commercializzazione
del prodotto e di marketing mirato, Vincenzo Curci ha chiaramente
sottolineato che: «E’ una questione delicata. La commercializzazione per noi
calabresi dev’essere un punto di arrivo e non di partenza. Prima di farlo
dobbiamo produrre un olio di qualità, dobbiamo essere competitivi,
considerando che quello locale è tra i migliori in Italia e la Calabria è la
seconda regione produttrice d’olio».
Tra le tante imminenti iniziative
dell’AOS, da segnalare che è stato bandito un concorso per gli studenti
della scuole di Spezzano, che vedrà premiate le migliori ricerche effettuate
dai ragazzi sul tema dell’olio e dell’olivicoltura.
Johnny Fusca
(*) Pubblicato da “La
Provincia Cosentina” in data 29 dicembre 2005