ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëvet të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
Le news di Johnny Fusca
 

SPEZZANO ALBANESE PIANGE COSMA DAMIANO SIGNORELLI

Il luminare arbëresh della medicina mondiale sepolto nel cimitero di Costantinopoli

Si sono tenuti nel freddo pomeriggio del 9 marzo, presso la Chiesa di Santa Maria di Costanipoli a Spezzano Albanese, i funerali del luminare Cosma Damiano Signorelli.

Questi, di professione Neurochirurgo, era Direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale “G. Salvatore” nonché ordinario di Neurochirurgia alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Lo “scienziato” arbëresh, venuto a mancare ai suoi cari mercoledì scorso all’età di 71 anni (era nato a Spezzano Albanese il 5 ottobre 1935), era amatissimo in tutta la comunità di Spezzano, sua terra d’origine mai dimenticata. I suoi studi universitari si sono compiuti nell'ateneo Federico II di Napoli dove, il 30 dicembre 1963, si era laureato in medicina. Quattro anni dopo, sempre nell'ateneo campano, aveva conseguito la specializzazione in malattie nervose e mentali e, soli due anni dopo, riusciva a diventare specialista in neurochirurgia all’Università di Genova.

Il suo lavoro e la sua ricerca, però, lo portano a tornare nelle tanto amate “terre del Sud” e, proprio a Napoli, iniziava la sua avventura di docente, prima come assistente incaricato presso la cattedra di neurochirurgia (1971), poi come primario chirurgo nel 1973. Nell’anno accademico 1982/83 diventa professore associato di neurochirurgia nell’ateneo di Reggio Calabria e nel 1986 ottiene l’incarico di professore Ordinario a Catanzaro per la stessa disciplina, dove concede un grosso contributo per lo sviluppo della medicina in Calabria.

Infatti, Signorelli può essere considerato uno dei padri fondatori (assieme ad una decina di colleghi venuti da Napoli) dell’Università di Medicina e Chirurgia

 catanzarese, prima con sede al “Mater Domini” ed in seguito divenuto Campus Universitario a Germaneto (Cz). Massimo esperto delle malattie neurali, uno fra i pochi in Italia ad operare al cervello per l’Alzheimer, con orgoglio Signorelli ha sempre parlato del suo piccolo paese arbëresh di origine, enfatizzandolo al massimo fra amici e colleghi. Il suo legame con le proprie radici lo ha sempre portato ad essere generoso con i propri pazienti-concittadini. Infatti ha sempre prestato il suo eccelso sapere professionale gratuitamente ai suoi “fratelli di sangue” spezzanesi.

Nell’ultimo periodo persone a lui vicine raccontano di un uomo che, nonostante la sua brillante intelligenza lo portasse sempre oltre ogni ostacolo, era colpito da troppi malanni e perciò costretto quasi a vita ritirata. Giovedì 8 marzo è suonato l’ultimo rintocco per il “professore”. Nell’aula H dell’edificio di Bioscienze del Campus di Germaneto colleghi e amici hanno potuto rendere omaggio alla salma nella mattinata di ieri, fino alle ore 15:00 circa. Poi la salma ha raggiunto Spezzano, dove in Piazza della Repubblica c’era ad attenderlo praticamente tutta la comunità spezzanese, oltre a don Peppino Grilletta, don Gianni Nigro, don Luigi Talarico e don Ignazio Schinella, quest'ultimo ex rettore del Seminario Teologico di Catanzaro ed amico personale del professore. Lo stesso don Schinella ha ricordato nella sua omelia la grandezza di Signorelli che, nelle sue varie opere umane, ha persino dato un grosso contributo alla causa di beatificazione di Concetta Lombardo. “Quante persone hai guarito con quelle mani?”, gli ha chiesto in lingua arbëreshe una donna in lacrime, proprio a testimonianza di come Signorelli, negli anni, abbia curato gratuitamente tutti gli amici di Spezzano che a lui si rivolgevano. Poi la salma, portata a spalla dagli amici, ha raggiunto la chiesa per la funzione religiosa, cui è seguita la sepoltura nel cimitero locale. Il Sindaco Ferdinando Nociti ha portato le condoglianze di tutta una comunità, chiedendo ai giovani spezzanesi di guardare al professore Signorelli come modello di vita

Johnny Fusca

Emanuele Armentano

priru / torna