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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
 

Moti i Parė

Canti, atmosfere e suoni arbėreshė

Tra le aspre propaggini del Pollino ripopolate nel XV secolo dai seguaci del valoroso Skanderbeg, ancora oggi, insieme alla lingua, alla tradizione religiosa ed alle consuetudini culturali orientali, la musica popolare costituisce uno dei fattori pregni di una identitą etnica straordinariamente viva. Vi proponiamo di seguirci in un interessante viaggio itinerante alla scoperta delle espressioni musicali della nostra Calabria detentrice di un ricco patrimonio melodico contraddistinto da sonoritą di chiara derivazione orientale. Un percorso musicale tra arcaiche espressioni polivocali, canti epici e composizioni  liturgiche che sono giunte fino a noi grazie al robusto veicolo della trasmissione orale che ci ha consegnato, quasi del tutto intatte, pregevoli composizioni canore appartenenti alla tradizione melurgica bizantina.

La comunitą arbėreshe, č una realtą feconda di un vivo patrimonio musicale straordinario che si evidenzia nelle antiche forme polivocali di retaggio balcanico, nei canti religiosi bizantini, nelle composizioni poetico-musicali e nelle melodie estemporanee ad una o pił voci, che per secoli sono stati strumento di comunicazione e veicolo primordiale della letteratura popolare arbėreshe.

Tra gli interpreti d’eccezione di questo ricca patrimonio canoro vi sono i Moti i Parė, gruppo di ricerca musicale arbėreshe conosciuto a livello internazionale i cui componenti sono tutti originari di Lungro che oltre ad essere il centro spirituale degli albanesi d’Italia in quanto sede della  prima Eparchia bizantino-greca, č anche cittą di rinomate tradizioni canore, culla di affermati musicisti. La musica tradizionale č importante a Lungro dove «occupa - cosi come scrive Roberta Tucci, etnomusicologa di chiara fama - un posto di rilievo nella vita sociale e pubblica del paese: patrimonio colletti­vo, in parte ancora funzionale, in parte defunzionalizzato, presenta caratteri propri, che la distin­guono dal restante territorio calabrese, pur non mancando punti di contatto con la tradizione con­tadina autoctona. »

 I canti arbėreshė di Lungro raccolti e studiati negli anni cinquanta da due illustri ricercatori come Ernesto De Martino e Diego Carpitella, grazie ai Moti i Parė hanno varcato il confine calabro identificandosi come canti arbėreshė per antonomasia ed oggi sono conosciuti ed apprezzati in diversi Paesi del Vecchio Continente e largamente noti in Albania, Kossova e Grecia.

Costituito nel 1981 con intenti di ricerca e divulgazione della locale cultura mu­sicale, il gruppo esegue un repertorio composto da brani in parte appresi attraverso il veicolo della trasmis­sione orale, in parte - soprattutto le forme pił ar­caiche - raccolti presso i musicisti popolari mag­giormente rappresentativi. Del repertorio musicale della compagine lungrese, fanno parte ajret, canti di lavoro dai connotati sonori arcaici che riecheggiano di motivi balcanici, vjershė composizioni canore estemporanee sostenute dal tappeto di note degli strumenti popolari pił diffusi a Lungro come la zampogna (karramunxat) e l'orga­netto diatonico (arganeta), kalimeret, canti di carattere religioso legati alla Settimana Santa e i canti d'amore accompagnati con la chitarra.

Nel rimarcare l’importanza del lavoro svolto dal gruppo Moti i Parė, vi proponiamo di avvicinarvi alle sonoritą arbėreshe e vi segnaliamo, inoltre, la  pubblicazione di  un brano tradizionale del gruppo ungėrnjot, ajri i kangariqit, che č stato recentemente inserito in una compilation intitolata “Tribł italiche : Calabria” edita e distribuita dal noto bimestrale World Music, magazine specializzato in musica etnica.

Del resto il curriculum della compagnia arbėreshe parla chiaro. In pił di vent’anni di attivitą, i Moti i Parė hanno parteci­pato ad autorevoli rassegne nazionali e internazio­nali, come «Musica dei Popoli»di Firenze, il «Festival des Arts Traditionnelles» di Rennes il «Festival International de Avignone» e suonato in manifestazioni di prestigio in cittą come Parigi, Milano, Roma, Pistoia, Matera, Cosenza e Rapallo. Hanno preso parte, inoltre, ad importanti  programmi televisivi come «Italia sera», RAI 1, «Le isole ritrovate. Viaggio tra le minoranze linguistiche della Calabria», RAI 2; «Le minoranze ricchezza d'Europa»,  RAI 3.

Hanno pubblicato un vinile “Chants des Albanais de Calabre. Groupe Arbereshe di Lun­gro” per la Arion, registrato in oc­casione del Festival des Arts Traditionnelles di Rennes e una cassetta autoprodotta.  Nel 1998 su iniziativa della cattedra di Lingua e letteratura albanese dell’Universitą della Calabria, 13 brani della tradizione musicale arbėresh interpretati da Moti i Parė sono stati inclusi in un elegante compact disc intitolato “Zėri i motit. Canti tradizionali italo-albanesi”  con tanto di testi bilingue e notizie sulla comunitą di Lungro.

MOTI I PARė

Gruppo di musica tradizionale arbėreshe di Lungro

componenti

vincenzo straticņ: voce, chitarra, organetto

orione d'aquila: zampogna

maria rogati: voce

franco de franco: voce, chitarra

salvatore forte: voce

franco frega: voce

franco Golemmo: voce

angelo matrangolo: voce

giulio straticņ: voce

Nicola Bavasso

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