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GUARDIA, PROPOSTO UN ASSESSORATO  PER  LE  MINORANZE

LA PROPOSTA ALL’ASSESSORE SAVERIO ZAVETTIERI Č DEL SINDACO ANDREA MUGLIA

Dal tirreno cosentino, arriva una proposta che se recepita dagli organi regionali, valorizzerą in maniera concreta le specificitą culturali delle minoranze calabresi.

Nel corso di una tavola rotonda di rilevanza nazionale tenutasi a Rende, il sindaco di Guardia Piemontese, Andrea Muglia ha avanzato all’assessore regionale alla Cultura e Pubblica Istruzione Saverio Zavettieri, la proposta di costituire l’assessorato delle minoranze linguistiche storiche calabresi. Tale proposta, non č rimasta circoscritta al puro intervento del dibattito - ma come ha pił volte ribadito il primo cittadino della comunitą occitana  -  si č gią concretizzata in un atto di giunta municipale adottato dall’organo politico guardiolo, che diventerą esecutivo nelle prossime ore. Guardia Piemontese quindi propone agli organi regionali e provinciali di costituire un assessorato specifico per le minoranze calabresi che all’interno del territorio cosentino costituiscono il 15% della popolazione residente.

Una iniziativa questa che conferma l’impegno e la laboriositą di una comunitą che da decenni č in prima linea nella valorizzazione e tutela delle specificitą etniche, linguistiche e storiche che detiene. La validitą di tale proposta ha avuto anche il placet dall’assessore alla cultura della Provincia  Donatella Laudadio e  dall’Osservatorio delle Lingue e Culture Minoritarie istituito presso il Dipartimento di Linguistica dell’Universitą della Calabria, presieduto dal prof. Francesco Altimari.

Andrea Muglia ha ribadito come tale idea verrą fortemente sostenuta a livello istituzionale dopo che avrą ricevuto l’adesione dei numerosi comuni di etnia e lingua arbėreshe della provincia che certamente affiancheranno Guardia Piemontese in questa iniziativa.

 “Siamo convinti - ha detto Muglia- che le minoranze arbėreshe, grecanica ed occitana, autentico valore culturale aggiunto del territorio,  siano una risorsa culturale nella quale la regione Calabria debba investire seriamente per dare avvio ad una programmazione oculata che porti sviluppo economico e preservi le specificitą culturali del territorio.”

Del resto l’impegno decennale profuso dagli amministratori guardioli, affiancati dalla sensibilitą dall’assessorato alla cultura della Provincia e dalla competenza scientifica dell’Universitą della Calabria, sta proiettando la piccola comunitą di lingua occitana e cultura valdese del tirreno cosentino, a beneficiare in maniera adeguata delle opportunitą progettuali e dei sostegni economici contemplati dalle leggi in materia.

Con questa proposta l’unica comunitą occitana calabrese diventa protagonista assoluta e inverte la metafora tanto cara al sindaco Muglia che ama paragonare Guardia Piemontese ad un vagone del magnifico treno arbėreshe. Oggi Guardia assomiglia di pił ad una locomotiva di quel treno.

NICOLA BAVASSO

(Articolo pubblicato sul quotidiano “La Provincia Cosentina” del 01.04.2004)

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