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Il mondo dei Fumetti tra satira politica ed eroi

(articolo pubblicato sul quotidiano La Provincia Cosentina del 23.08.03)

La stesura della sceneggiatura, l’impianto narrativo, le didascalie con i dialoghi abbozzati poi definitivi, i particolari delle vignette, la ripartizione delle tavole e poi il nero di china, l’inchiostrazione, i toni di grigio ed infine i ballon, sono alcuni degli elementi base di un genere letterario, un’arte imperniata su scene illustrate a tratti di matita in chiaro scuro o a colori che continua ad affascinare adulti e bambini: il fumetto.

Con le sue rappresentazioni di ambienti retrņ o contemporanei, di figure stilizzate e caricature sorrette da nuvolette gonfie di battute, il fumetto, ancora oggi, nonostante la diffusione di generi letterari oramai consolidati da tempo come il racconto ed il romanzo, continua ad entusiasmare una grande fetta di pubblico attento e competente. Satira politica, argomenti di sfondo sociale, brossure didattiche, racconti d’avventura, eroi e personaggi dei cartoni animati sono passati tutti per il fumetto, genere letterario che per alcuni  ha decretato un successo strepitoso. Tutti si ricordano delle avventure di Tex Willer, di Zagor e dei misteriosi casi risolti da Dylan Dog.

Il fumetto come agile strumento didattico, sta prendendo piede in questa nostra Calabria e soprattutto nella comunitą arbėreshe grazie all’impegno di un giovane fumettista lungrese: Elia Luigi Manes. I suoi quaderni densi di vignette che “parlano” in arbėresh, hanno trovando una buona valutazione come strumento didattico sperimentale per lo studio della lingua e della cultura arbėreshe nelle scuole primarie. Le sue creazioni apertesi nel 1999 con Dushmani e Afėrdita nė Shin Vasil, histori e vizatuar – Dusmano e Afrodite a San Basile, storia illustrata”  edito dal Comune di San Basile, primo fumetto in lingua in circolazione, prendono spunto dagli avvenimenti storici delle comunitą minoritaria in cui vive l’autore e trovano nell’antico idioma il veicolo principale per far avvicinare le nuove generazioni alla storia ed alla cultura della propria comunitą. La sua matita affiancata da didascalie e dialoghi in lingua, disegna delle pellicole di immagini che vogliono stimolare i giovani lettori a scavare sulla realtą storica e culturale della realtą in cui vivono e renderli coscienti della propria identitą.

Autore di numerose illustrazioni pubblicate in riviste e libri di specializzazione arbėresh e di una striscia umoristica intitolata Jeroanrat, pubblicata su Kamastra rivista edita in Molise che si occupa di culture minoritarie, Luigi Manes č un’artista eclettico che ha alle spalle una importante formazione professionale.

Diplomatosi presso la Scuola  Romana dei Fumetti, l’artista arbėreshe  č stato allievo di autori di prim’ordine sulla scena del fumetto nazionale come Caracuzzo (ESP, Julia), Rotundo (premiato varie volte per il fumetto erotico d’autore, oggi disegnatore di Brendon), Morales (disegnatore e soggettista di Martin Mystere), Cossu e Di Vincenzo (disegnatori di Dylan Dog), Mastrantuono (disegnatore Disney e Bonelli),  ed altre famose matite tra cui un ricordo speciale lo merita  Gustavo Trigo eclettico disegnatore argentino scomparso qualche anno fa.

“Frequentando la scuola di fumetto - ci racconta il disegnatore lungrese –  ho seguito lezioni di anatomia e movimento, tecniche di inchiostrazione e narrazione, storia del fumetto dagli albori ad oggi, ho conosciuto il fascino della scuola franco-belga e della linea chiara, gli americani e i loro super eroi, i giapponesi e le loro “pippe” mentali, gli argentini e le loro utopie sociali e fumettistiche, sono rimasto affascinato dal poeta Andrea Pazienza, e dal michelangiolesco Tanino Liberatore, influenzato dai maestri Dino Battaglia e Alberto Breccia, sconcertato dall’agro-dolce di Francesco Bonvicini e dall’irriverenza di Maėster”.

Durante e dopo il corso alla scuola Romana, il fumettista lungrese ha pubblicato brevi storie su alcune Fanzine romane (La rivista dell’ignoto, Borde-line, Nonsolocomix) ed ha collaborato con Lorenzo Batoli,  sceneggiatore e soggettista di Martin Mystere e autore di innumerevoli altri fumetti pulp.

NICOLA BAVASSO

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