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ARBITALIA 
Shtėpia e Arbėreshėve tė Italisė
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 
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GLI SPORTELLI LINGUISTICI

Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 maggio scorso sono stati determinati i criteri di ripartizione dei fondi previsti dagli artt. 9 e 15 della Legge n. 482/1999, recante norme di tutela a favore delle minoranze linguistiche storiche, per l’esercizio 2002. Per la elaborazione e la presentazione dei progetti sono demandate le pubbliche amministrazioni, in particolare comuni e province interessate. I progetti devono avere come obbiettivo, nella fase di prima attuazione della legge, garantire nelle pubbliche amministrazioni, ove non dotate di personale linguistico idoneo, la presenza di personale che conosca la lingua minoritaria locale, nonché favorire l’istituzione di sportelli linguistici per i cittadini che utilizzano la lingua minoritaria ammessa a tutela. I progetti dovranno provvedere che il rapporto di lavoro degli interpreti e traduttori abbia carattere temporaneo e che si utilizzino le nuove tecnologie informatiche. Il decreto prevede altresģ, in via sperimentale, l’istituzione di specifici corsi di formazione per il personale dipendente, interpreti, traduttori ed insegnanti, in un quadro di collaborazione tra le istituzioni universitarie e scolastiche e le amministrazioni. Inoltre č prevista l’attivazione di corsi universitari di lingua e cultura delle minoranze linguistiche, nonché attivitą ed iniziative connesse alla conoscenza e promozione della legge.

Il termine utile per la presentazione dei progetti č quello del 10 di agosto.

La Provincia di Cosenza, su iniziativa degli assessori alla cultura Donatella Laudadio e ai rapporti istituzionali Luigi La Daga, hanno predisposto un unico progetto, inviati a ciascun comune arbėresh oltre a quello occitano di Guardia Piemontese, per la presentazione della domanda che riguarda la istituzione dello sportello linguistico.

L’obiettivo č quello di promuovere l’uso della lingua e della cultura albanese ed occitana negli Uffici delle Pubbliche Amministrazioni e favorire il diritto dei cittadini a ricevere ogni informazione delle amministrazioni  anche nella lingua minoritaria e facilitare i rapporti tra P. A. e cittadini..

Lo sportello si avvarrą della competenza professionale di n. 2 unitą di personale, da impiegare con contratti annuali a termine di 12 mesi. I contrattisti saranno reclutati tra laureati o laureandi di lingua madre albanese, di cui sia attestato nel curriculum universitario un corso preferibilmente pluriennale o almeno annuale in discipline albanologiche.

Ogni sportello sarą dotato di una postazione informatica, in collegamento con lo sportello provinciale per le minoranze linguistiche storiche, con un sito web che garantisca la presentazione del materiale informativo anche in formato elettronico.

Il contributo chiesto dalla Provincia di Cosenza  per l’attuazione dei progetti ammonta ad € 40.000.

La maggior parte dei comuni albanofoni ha gią inoltrato la domanda, il che fa ben sperare che la legge di tutela 482, rimasta inoperosa, possa dare i primi risultati sia in contenuto culturale e sia ai fini dell’occupazione dei giovani che hanno scelto la via dello studio del patrimonio linguistico e culturale delle comunitą albanesi e occitana della Calabria.

Maria Frega

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