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DIBATTITO SULLA NUOVA TOPONOMASTICA A SAN DEMETRIO CORONE

Sono centocinquanta le vie e le piazze, sparse nel capoluogo e nelle maggiori frazioni, cui l’Amministrazione comunale si impegna di dare una intitolazione entro il prossimo anno.

“E’ una operazione indifferibile per un paese in espansione come San Demetrio Corone, soprattutto se si tiene conto che le strade ad avere una intestazione solo nell’area urbana sono quasi trenta”, ha precisato il sindaco Cesare Marini nel corso di un incontro con la cittadinanza tenutosi nella sala consiliare.

Il capo dell’esecutivo comunale, nell’assicurare che le denominazioni già  esistenti non subiranno modifiche, ha spiegato che la nuova toponomastica sarà l’occasione per ricercare negli annali della storia sandemetrese l’elenco dei “figli” che hanno dato lustro alla comunità, al fine di poter intestare loro  una via o  una piazza. Il parlamentare dello Sdi ha inoltre sottolineato che non saranno solo i sandemetresi entrati nella “storia” della comunità, per essersi distinti nel passato e in tempi recenti nei vari campi, a trovare spazio nella operazione di intitolazione viaria, ma anche figure importanti dell’Arberia  e personaggi legati alla politica e alla cultura, sia calabrese che nazionale.

Il lavoro di individuazione, la cui approvazione spetterà alla Giunta comunale, sarà curato da apposite commissioni costituite anche di soggetti esterni al Consiglio comunale.

Le origini della toponomastica di questa comunità, supportate da precisi riferimenti al catasto onciario e da vecchie deliberazioni comunali, sono state l’oggetto dell’intervento di Salvatore Bugliaro, autore di saggi monografici sulla memoria storica di San Demetrio Corone, invitato dalla Amministrazione comunale a dare il suo apporto di ricercatore.

Lo studioso sandemetrese ha anche tracciato i criteri essenziali  per l’avvio dei lavori e necessari per realizzare una toponomastica senza inadeguatezze ed errori, raccomandando di non cambiare le denominazioni attuali e di usare l’intestazione bilingue, suggerendo di privilegiare i toponimi sandemetresi, dando spazio anche a nomi di personaggi della cultura  arberesh, d’Albania e italiana, consigliando la pubblicazione di un testo che illustri la storia della toponomastica locale e l’istituzione  di commissioni di esperti e studiosi sulla  storia della comunità.

L’opportunità di coinvolgere la popolazione, perché sia dato un ampio concorso di idee, e la necessità di fissare dei criteri generali sono  stati evidenziati dal capogruppo di minoranza consiliare Stefano Liguori. Il giornalista Pasquale De Marco, intervenuto al dibattito, ha ribadito la necessità di indicare regole precise per evitare situazioni di impasse derivanti da condizionamenti ideologici e politici e ricordato di assegnare il giusto riconoscimento a chi ha dato lustro alla comunità e lasciato segnali di crescita culturale per le nuove generazioni.

Adriano Mazziotti

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