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I LAVORI SULLA SUPERFICIE  PAVIMENTALE DELLA CHIESA DI SANT’ADRIANO

Riprendono, dopo la pausa estiva, i lavori sulla superficie  pavimentale della chiesa di Sant’Adriano, comprensivi del sistema di illuminazione, regimentazione delle acque piovane nonchè  della riqualificazione complessiva  dell’area antistante.

Il complesso del Sant’Adriano – chiesa, collegio e liceo ginnasio,  è il pezzo forte del patrimonio artistico e culturale sandemetrese, ma anche  la suggestiva cornice delle più rinomate manifestazioni all’aperto e il luogo privilegiato per  convegni, incontri ricreativi e culturali.

Buone notizie anche  per l’antico santuario eremitico ricadente nel vallone Sant’Elia, più noto come “Grotta di S. Nilo”, situato a poco meno di 1 km dal monastero. Sono in corso d’opera i lavori per la  pavimentazione del sentiero che conduce al diruto eremo e di sistemazione dell’area antistante il luogo sacro; attualmente raggiungibile solo a piedi attraverso un sentiero dissestato e con tratti di notevole salita sulla via del ritorno.

 I due interventi, che  si propongono il recupero funzionale e artistico dei luoghi più significativi legati alla presenza di San Nilo di Rossano a San Demetrio Corone, dal 955 al 980, sono stati appaltati dalla Comunità montana Destra Crati di Acri con  finanziamenti regionali su richiesta del Comune di S. Demetrio Corone.I lavori sono eseguiti dalla impresa dell’ing. Orlando Vicchio di Acquaformosa, per la Soprintendenza di Cosenza a seguirli sono l’architetto Terzi e il geom. Tenuta, progettisti e direttori dei lavori gli architetti Salatino e Gruccione.

 

La pavimentazione sarà realizzata   con ciottoli di fiume inquadrati da listelli di mattoni pieni, in sintonia con l’impianto originario, di cui esiste un reliquato di pochi metri quadrati sulla facciata principale della chiesa. Anche i materiali usati avranno le stesse caratteristiche di quelli originari. L’impianto di illuminazione sarà portato a termine con proiettori a incasso disseminati sulla pavimentazione dai quali la luce si irradierà nelle facciate sia della chiesa che degli altri due storici edifici.  Altri corpi illuminanti poggeranno su pali sistemati lungo la strada  prospiciente l’intera area interessata all’intervento.

Il progetto prevede anche  la costruzione di una scala con alzate in pietra lavica e pedate in acciottolato avente la funzione di collegamento del piazzale con l’attigua strada  provinciale. Da qui partirà un marciapiede in pietra lavica e selciato di ciottoli collegato all’incrocio da cui inizia il sentiero che conduce all’eremo di San Nilo. Le diroccate mura perimetrali dell’antico romitorio sono immerse nel silenzioso e impervio vallone di Sant’Elia, dove il monaco rossanese era solito ritirarsi in meditazione per  pregare e  rafforzare la sua esperienza ascetica. I lavori previsti per questo secondo intervento comprendono la pavimentazione  del percorso realizzato con basole di pietra lavica inserite a fascia dentro la carreggiata in ciottoli di fiume. Anche il suggestivo ponte pedonale in legno lamellare, realizzato lo scorso anno e sovrastante il torrente Sant’Elia, sarà reso più sicuro.

Adriano Mazziotti

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