IL VOLO DEL "PALLONE DI
S. DEMETRIO"
Volo del pallone votivo con
qualche difficoltą la scorsa domenica mattina nel corso della
tradizionale processione in onore di S. Demetrio Megalomartire, Patrono di
questo centro.
Uno squarcio apertosi tra la
leggera carta che dą forma al pallone poco prima che venisse spinto in
aria e la conseguente fuoriuscita di fumo dal suo interno hanno fatto
temere il peggio.
Solo l'abilitą e la prontezza
dei suoi costruttori, dimostrate nell' attaccare dell' adesivo lungo
l'apertura, hanno consentito al pallone di levarsi verso lalto.
Il volo del "pallone di S.
Demetrio" č una antica e suggestiva usanza, ripristinata per il secondo
anno consecutivo su iniziativa della Pro loco e del comitato Museo
etnografico dopo una lunga interruzione risalente al lontano 1969. Il
variopinto pallone di carta velina colorata, gonfiato con fumo prodotto da
una palla di cera imbevuta di liquido infiammabile, č stato lanciato in
volo nel corso della tradizionale processione nel giorno della festa
patronale, che nel calendario liturgico greco-bizantino ricorre il 26
ottobre. Quest'anno a realizzarlo sono stati Giuseppe Baffa, di Santa
Sofia d'Epiro, Angelo Bellucci, maresciallo in pensione e Franco Ponte,
questi ultimi del posto.
La ricorrenza si č tenuta
all'insegna della tradizione e in una cornice di antiche usanze.
Altro momento
peculiare della festa č stata l'asta prevista per il lungo e pesante
stendardo in legno portato da una sola persona nel corso della medesima
processione lungo le vie del paese. Giunti davanti il Palazzo municipio,
si č tenuto l'incanto per l'aggiudicazione dello stendardo. Diversi i
gruppi di fedeli che si sono contesi il privilegio di assicurarselo.
Quest'anno l'offerta pił alta si č fermata a 1305 . La squadra
aggiudicataria, secondo le regole di una antica tradizione , ha il diritto
di tenere per sé le offerte di animali da cortile donati dai fedeli nel
corso delle processioni in calendario fino al prossimo ottobre . Le
oblazioni raccolte , invece, saranno consegnate alla parrocchia per
l'organizzazione dei festeggiamenti patronali nel 2004.
Adriano Mazziotti