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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  

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PREMIO SKANDERBEG A CHIERI (TO)

E’ stata una accoglienza davvero calorosa  quella riservata dagli organizzatori dell’Associazione culturale “Vatra arbreshe” (focolare albanese), con sede a Chieri (To), ai concorrenti e agli ospiti presenti alla terza edizione del concorso nazionale di poesia e prosa  in lingua arbereshe  “Principe Giorgio Castriota Skanderbeg”, importante appuntamento culturale per i discendenti dell’eroe albanese in Italia, tenutosi sabato 6 e domenica 7  nella sala Concerie della graziosa città piemontese.

La manifestazione, aggregata alla conferenza dibattito sul tema  “La tutela delle minoranze linguistiche storiche  fuori dagli insediamenti originari”, è stato un segno tangibile di grande impegno da parte del sodalizio guidato con entusiasmo e passione dal presidente Vincenzo Cucci, originario di Maschito (PZ), dopo il gratificante  riconoscimento deliberato qualche mese fa  dal Comune di Chieri in favore dell’ associazione: un  organismo di coordinamento per le attività culturali  di minoranza linguistica nel suo territorio e nel circondario torinese.  

Istituita nel maggio 2000  da italo-albanesi in massima parte lucani, allo scopo di salvaguardare e valorizzare le peculiarità culturali della folta colonia arbereshe in Piemonte, (più di 10 mila persone, e oltre 500 nel comune di Chieri), e per promuovere iniziative in difesa della lingua e delle tradizioni avite,  l’associazione Vatra arbëreshe si segnala per le numerose e  valide manifestazioni, realizzate nell’ottica di una etnia che, oltre a preservare il passato, guarda al futuro.

Molti i concorrenti provenienti da quasi tutta l’Arberia.  

Il concorso, articolato in due settori, poesia e prosa, è stato suddiviso  in due sezioni, una per i giovani, l’altra per gli adulti.

Una giuria, presieduta dal direttore della rivista culturale Katundi Yne, Demetrio Emmanuele , nella sezione adulti ha assegnato il primo premio a Giovanni Trojano, arbëresh di Plataci, autore della poesia “Mallkim i vjeter” (nemesi antica); al secondo posto si è piazzato Vincenzo Perrellis, di S. Martino di Finita, con la poesia “Henxa e di” (lo sa la luna); il terzo posto è andato a Fausta Barbano, di Maschito , con il componimento intitolato “Ishte vjeshta njeter here” (è autunno un’altra volta). Nell’ordine, fino al decimo posto, si sono piazzati Francesco Scaravaglione di (Spezzano Albanese); Maria Antonietta Manna (Civita); Maria Teresa Cortese (Lungro); Carlo Pellicano (Frascineto); Domenica Martino (Firmo); Giuseppe Schirò (Piana degli Albanesi. Pa) e Vincenzo Rimola (Spezzano Albanese).

Nella categoria giovani il primo posto è toccato agli alunni della classe 3^ A nella Scuola media “Skanderbeg” di S.Marzano (Ta), autori della poesia “Skekulli” (il mondo). Il secondo posto è andato alla concorrente  Giulia Ferraro di Lungro,  8 anni, interprete della poesia “Mirakulli te Shin Kollit” (il miracolo di S. Nicola). Terza classificata, Luana Marangia,  studentessa dell’I.T.C. di S. Marzano (Ta), autrice della poesia “Te vabekete” (i poveri). Gli altri sette classificati sono risultati: Damiana Padova (S. Marzano); Clemente Rennis (Lungro); Angelo Talò (S. Marzano); Paola Andrisano (S: Marzano); Enrica Zimbella (Barile, Pz); Maria Chiara De Padova (S. Marzano) e la 3^ classe dell’Istituto comprensivo di S. Marzano.

Le tre poesie vincitrici in entrambe le sezioni sono state recitate dalla giornalista albanese Liliana Toçi  nella versione arbrisht, e da Monica Faletti Rafti nella traduzione italiana.

Un dato che fa ben sperare per il futuro della lingua e della cultura arbershe è stata la consistente partecipazione di studenti frequentanti le scuole di ogni ordine e grado.

Tra i politici arberesh calabresi sono intervenuti il parlamentare Mario Brunetti e il consigliere regionale Damiano Guagliardi.

Al termine di entrambe le due giornate  di convegno, spazio alla musica e alle canzoni. Molto applaudite le esibizioni  della compagnia Bretkosat di Firmo, che ha proposto canzoni in chiave satirica e stornelli arberesh,   del gruppo musicale E-trejta di Frascineto, apprezzato per l’esecuzione di canti antichi interpretati in versione moderna, e l’intervento di Alfio Moccia da S. Benedetto Ullano, componente della giuria, che ha cantato alcuni motivi  tradizionali .

Applausi scroscianti hanno accompagnato la performance della compagnia artistica Zjarri i ri di S. Demetrio Corone: “De Rada e Milosao”. Il  recital teatrale e musicale dedicato al poeta Girolamo De Rada (1814-1903) in occasione del centenario della sua morte, è nato da una idea  del poeta e cantautore Pino Cacozza, coadiuvato da Lello Pagliaro nella direzione artistica e nella parte organizzativa dal vicepresidente della Pro loco sandemetrese Gianni Macrì.

 Adriano Mazziotti

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