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San Demetrio C. La magistratura dą ragione agli ambientalisti. La soddisfazione di Lidia Lotta
L'esultanza di Legambiente
«I boschi di Calamia e Mezzana finalmente restituiti ai cittadini»

 

SAN DEMETRIO CORONE - "La magistratura rende finalmente giustizia e restituisce i boschi Calamia e Mezzana ai cittadini di San Demetrio Corone e Macchia Albanese". Titola il manifesto affisso su tutto il territorio comunale a firma della presidente di Legambiente Calabria, Lidia Lotta, per ringraziare pubblicamente l'avvocato Costantino Baffa, difensore dell'associazione e degli interessi dei cittadini di San. Demetrio Corone e della frazione Macchia Albanese, a seguito della vendita di cinque lotti boschivi, rispettivamente di 24 ettari, in localitą Mezzana, per 151 milioni di vecchie lire, e di 6 ettari per 55 milioni in agro Calamia-Mattarise, derivante dal provvedimento adottato dal commissario liquidatore dell' Ente , dottor Antonio Lavorato, nel 1996, per appianare i debiti del Comune in dissesto finanziario.
Il ricorso del legale dell'associazione ambientalista era stato avanzato nei confronti del Comune di San Demetrio Corone, del sindaco pro-tempore e di due privati cittadini, aggiudicatari dell'asta.
"La straordinaria vittoria di Legambiente - si legge nel comunicato murale - dimostra che il nostro patrimonio ambientale deve essere protetto e valorizzato con convinzione e tenacia perché fa parte della storia e della memoria di questo paese. Il laborioso corso processuale intrapreso da Legambiente, - č scritto nell'affisso pubblico - rappresentata e difesa dall'avvocato Costantino Baffa, si č concluso con due importanti sentenze le quali stabiliscono che i boschi Calamia e Mezzana sono entrambi demaniali, essendo gravati da usi civici in favore degli abitanti e, quindi, fanno parte del patrimonio indisponibile del Comune".
"La magistratura - č ancora riportato nel manifesto - ha altresģ dichiarato la nullitą delle vendite e, relativamente al bosco Mezzana di Macchia, ha dichiarato nullo anche il successivo atto di riacquisto da parte del Comune, condannando l'amministrazione alla rifusione delle spese".
"Inoltre - é scritto ancora nel manifesto pubblico a firma del presidente di Legambiente Calabria, Lidia Lotta - le importanti sentenze stabiliscono che in futuro i boschi non potranno essere ceduti e qualsiasi intervento dovrą essere concordato con i cittadini".
Legambiente chiede, infine, all'Amministrazione comunale di San. Demetrio Corone, di voler promuovere un incontro pubblico per discutere con in cittadini sul futuro dei boschi e su concreti progetti per la loro valorizzazione e fruizione pubblica.
La questione dei boschi Mezzana e Calamia, dunque, termina cosģ. Legambiente festeggia. Anche se di questioni aperte ne rimangono tante.
Adriano Mazziotti

(da il Quotidiano di Cosenza)

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