CONCLUSI I LAVORI DI ABBELLIMENTO NELLA
CHIESA PARROCCHIALE DI SAN DEMETRIO CORONE
Sono giunti a conclusione i lavori di abbellimento della parete centrale
delliconostasi nella chiesa parrocchiale dedicata a San Demetrio
Megalomartire, la cui festa nel calendario liturgico bizantino ricorre
il 26 ottobre.
Si
tratta di un mosaico realizzato sopra la balaustra in muratura che separa
il presbiterio dallo spazio riservato ai fedeli, liconostasi appunto,
elemento caratterizzante della architettura nelle chiese di rito
greco-bizantino. La figura rappresentata č il Cristo Pantokrator,
ossia il Cristo Onnipotente; nel sottarco del mosaico sono stati
realizzati anche quattro tondi raffiguranti i Santi Basilio, Atanasio,
Nicola e Giovanni Crisostomo. Voluta e ideata dal parroco, papąs Andrea
Quartarolo, lopera musiva in stile bizantino č opera del maestro Biagio
Capparelli di Acquaformosa, e a suo tempo č stata approvata dalla
Commissione diocesana di arte sacra della eparchia di Lungro.
Con
labbellimento della parete centrale delliconostasi, la chiesa matrice
di San Demetrio continua a riappropriarsi della fisionomia architettonica
orientale iniziata da qualche anno con lintroduzione delle icone al posto
delle statue, queste ultime retaggio delladattamento da parte delle
chiese delle comunitą albanofone ad alcuni elementi architettonici e
decorativi degli edifici sacri di rito latino, assimilati nel tempo. Nella
chiesa , infatti, si puņ ammirare un interessante e suggestivo ciclo
iconografico eseguito nel pił rigoroso stile della tradizione bizantina:
la decorazione del Battistero, della parete nella cappella dellAnnunziata
e della parte inferiore delliconostasi. Le mirabili pitture sono frutto
della talentuosa iconografa Rita Chiurco, sandemtrese di origine ma
residente a Roma.
La
restituzione delliconostasi ai fedeli ha coinciso con la festa patronale,
occasione in cui i sandemetresi si sono stretti attorno al loro
Santo Protettore, rinnovando nei tre giorni di festa - 24, 25 e 26 -
remote tradizioni, ancora vive nel cuore della gente e rivissute con
partecipazione e fede. Anche la Pro loco, in occasione della festa, la
mattina di domenica 24 ha voluto essere presente organizzando con il
patrocinio del Comune una suggestiva sfilata equestre per le vie del
paese, cui hanno preso parte 32 cavalieri provenienti da paesi vicini. Gli
animali e i loro padroni sono stati benedetti da papąs Gennaro Ferrari
della parrocchia di Macchia Albanese. Che sia il segnale per riproporre
nella festa patronale del prossimo anno lantico gioco del torneo
cavallerizzo (non pił praticato da mezzo secolo), nel corso del quale i
partecipanti in groppa ai cavalli dovevano fare passare un asta in mezzo
a un cerchio metallico ?
Da il Quotidiano 26 ottobre 2004
Adriano Mazziotti