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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  

 

UNA BIENNALE AL TOP

Al via questo pomeriggio nel Collegio di Sant’Adriano la III^ edizione della Biennale internazionale di arte contemporanea “Magna Grecia”, apprezzato appuntamento con l’arte visiva e la poesia. Dal suo debutto nell’agosto 2001 a oggi, la manifestazione  si è ritagliata uno spazio importante  nel panorama artistico e letterario  in Calabria, in ambito nazionale e  anche all’estero, diventando  un valido e ricercato punto di riferimento per coloro che operano in questi due settori.

Strutturata in due sezioni, la Biennale è stata fortemente voluta dall’amministrazione Marini, che da cinque anni affida con fiducia la direzione artistica alla pittrice Maria Credidio, ispiratrice della iniziativa e autentico motore  della macchina organizzatrice. Quest’anno la manifestazione – che rimane aperta mattina e pomeriggio  da oggi  al 30 agosto nel caratteristico chiostro del monastero di Sant’Adriano - ha incassato il contributo economico dell’Unione europea, oltre a quello della Regione, Provincia, Cnr e del Ministero dei Beni culturali come nelle passate edizioni; e in più il patrocinio della Fondazione Padula di Acri, dell’Accademia internazionale Greci Marino del Verbano e del Centro italiano femminile provinciale di Cosenza.

Oltre trecento sono state  le domande di partecipazione alla edizione di quest’anno  pervenute presso la segreteria organizzativa della manifestazione con sede nel palazzo Municipio.

Un apposito comitato tecnico-scientifico  ha selezionato   circa novanta  lavori   tra    opere in pittura (sessantacinque)  e  componimenti in versi (trenta), inviati da partecipanti residenti in ogni parte d’Italia e qualcuno anche all’estero (Albania, Argentina, Germania e Svizzera), essendo la manifestazione aperta pure ad artisti e poeti stranieri.

 Il programma della manifestazione odierna prevede i saluti del sindaco, sen. Cesare Marini e dell’assessore alla Cultura, Antonio Sposato per l’amministrazione comunale; gli interventi del critico d’arte Luigi Tallarico, del maestro Silvio Vigliaturo e della presidente della rassegna, Maria Credidio.   

L’appuntamento non si esaurisce in una semplice “vetrina” di lavori su tela e composizioni in versi, ma mette a fuoco anche un  aspetto dell’arte calabrese. Ne sono prova la relazione e la proiezione di diapositive sul tema “La Calabria e gli artisti futuristi: Boccioni, Marasco, Benedetto e Lo Celso”, proposte dal presidente della giuria, Luigi Tallarico.

La novità di quest’anno sarà l’esposizione per una settimana delle opere dei maestri Borghese, Schifano, Cassinari, Donzelli, Fiume, Azzinnari, Kodra, Angeli, Albino, Carnevale, Credidio, Stefanelli e Parigini, concesse da collezionisti, gallerie, centri culturali e pinacoteche comunali. Alcuni lavori  del maestro Vigliaturo,  destinati ad arricchire il Museo della scultura di Acri,  rimarranno esposti nelle sale riservate alla Biennale.

Nel corso della manifestazione,  infine, sarà  consegnato il “Premio S. Demetrio”, assegnato alle personalità del posto che, lontano dal paese natio, si sono distinte a qualsiasi titolo, pubblico o privato, nelle arti e nelle professioni, ad autori di opere dell’ingegno creativo connesse alla letteratura, alle arti figurative, all’architettura, al teatro. A seguire un secondo riconoscimento: il premio “Arbëria”, riservato a una personalità del mondo arbëresh che si è particolarmente distinta per capacità, professionalità e competenza.

da “il Quotidiano” (24 agosto 2005)

Adriano Mazziotti

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