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SANTA SOFIA D’EPIRO IN LUTTO PER LA MORTE DEL PAPAS GIOVANNI CAPPARELLI

Non è solo la comunità ecclesiale ma l’intero paese a essere  in lutto per la dipartita  del suo pastore, papàs Giovanni Capparelli, scomparso la mattina del 20 gennaio a 85 anni, dopo essersi trascinato i segni della malattia che da tempo lo affliggeva,  sopportati con cristiana rassegnazione. Le già precarie condizioni  si erano aggravate qualche settimana fa, tanto da rendere necessario il ricovero  nella casa di cura “San Raffaele” di Castiglione Cosentino, dove alle ore 10 di ieri il sacerdote  ha reso l’anima a Dio.

Nella foto: papàs Capparelli con il vescovo Lupinacci nel giorno della festa dei suoi sessant’anni di sacerdozio.

La dipartita di Zoti Giovanni  lascia sgomento l’intero centro italo-albanese da lui  guidato ininterrottamente dal lontano 1944, quando, giovane parroco proveniente da Acquaformosa, giunse a Santa Sofia d’ Epiro,entrando subito nel cuore di tutti, per la sua grande disponibilità e umanità, messe continuamente e indistintamente a disposizione dei suoi parrocchiani,  conquistando perciò la stima e l’affetto dell’intera popolazione, che per il suo Zoti ha sempre nutrito una sorta di “venerazione”.

In occasione dei  sessant’anni del suo sacerdozio nella parrocchia di Sant’ Atanasio il Grande, patrono di Santa Sofia d’Epiro,  a maggio dello scorso anno la comunità sofiota ha organizzato solenni festeggiamenti,e 

 per l’occasione da Roma è arrivata la sacra reliquia di Sant’ Atanasio, ancora oggi custodita nella chiesa patronale.

Il pomeriggio di venerdì 21, con una grande partecipazione popolare, i solenni funerali presieduti dal vescovo della eparchia greco-bizantina di Lungro, mons. Ercole Lupinacci, coadiuvato dal viceparroco Demetrio Braile, e da altri papàs. Le spoglie dell’Archimandrita Giovanni Capparelli, per sua volontà, riposano nel locale cimitero.

Adriano Mazziotti

Da “Il Quotidiano della Calabria”  21 gennaio 2005

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