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BICENTENARIO DELLA MORTE DEL VESCOVO FRANCESCO BUGLIARI

Il bicentenario della  violenta morte del vescovo Francesco Bugliari  (Santa Sofia d’Epiro, 1742-1806) è stato ricordato nella sala consiliare di palazzo Municipio con una cerimonia nel corso della quale la figura del monsignore sofiota, primo vescovo presidente del Collegio  italo-albanese di San Demetrio Corone,  è stata  ampiamente trattata e inserita nel contesto sociale in cui egli operò.

Dopo i saluti del sindaco Francesco Sanseverino e del neoparroco Vincenzo Carlomagno sono seguite le relazioni sul tema  “Il vescovo Bugliari: un innovatore nel difficile momento storico di fine 1700”, tenute  da mons. Luigi Falcone, docente nella pontificia università lateranense, e dallo storico  Domenico Cassiano,

Nel corso dell’incontro culturale sono stati presentati il cortometraggio “Francesco Bugliari”, realizzato dal gruppo folk  “Avulli”, e il volume  sulla vita del vescovo, curato dallo sportello linguistico del Comune. Le conclusioni della cerimonia sono state tratte dal presidente della Comunità montana “Destra Crati” Gennaro Nicoletti.

Monsignor Bugliari, nominato dalla Santa Sede quarto vescovo-presidente del Collegio “Corsini” in San Benedetto Ullano, si adoperò per trasferire la sede dell’Istituto nella ricca badia dei monaci basiliani di Sant’Adriano in San Demetrio Corone, in quanto più ampia e idonea ad accogliere le numerose richieste di frequenza da parte dei giovani  italo-albanesi  intenzionati  a diventare sacerdoti di rito greco.

Ottenuto il trasferimento su disposizione del re Ferdinando IV di Borbone, il Bugliari si rivelò un avveduto amministratore dei beni del Collegio sandemetrese. Da qui, però, iniziarono anche i suoi guai. La seria e onesta gestione del presidente non ammetteva le ingerenze dei prepotenti signorotti locali, che si erano indebitamente  impossessati di alcuni terreni dell’antico monastero. Lo scontro fu inevitabile. Il vescovo fu ucciso a pugnalate nella sua Santa Sofia nell’agosto 1806 dai mandanti delle famiglie sandemetresi interessate alle proprietà del Collegio.

Adriano Mazziotti

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