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ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëve të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

SUCCESSO DELLA COMPAGNIA “PICCOLO TEATRO”

DELLA SCUOLA MEDIA SKANDERBEG DI SAN DEMETRIO CORONE

E’ stato un  debutto  artistico fuori dei confini regionali gratificato dal primo posto quello della compagnia “Piccolo Teatro” della Scuola media Skanderbeg, cui è andato il primo premio (ex equo) alla XIII edizione della Rassegna internazionale teatro scuola, organizzata dalla Comunità montana “Monte Acuto” di Ozieri (Sassari).

Gli attori in erba della compagnia teatrale sandemetrese hanno messo in scena utilizzando l’albanese un pezzo forte del repertorio rapsodico dell’area balcanica: “Costantino e Jurendina”, la cui leggenda fu portata in Italia meridionale  cinque secoli addietro dai primi  esuli albanesi.

A preparare i giovanissimi componenti della compagnia sono stati Patrizia Lazzarini, Lucia Santo e Dorina Gallina (testi e scenografie); Angelo Pagliaro e Andrea Paloli (musiche); Rosina Pizzi (costumi) e ancora Lucia Santo per la traduzione del testo.

Aperta agli istituti di ogni ordine e grado, la kermesse sarda si pone come valido punto di riferimento tra le manifestazioni teatrali con protagonisti gli allievi delle scuole italiane, impegnati in  una attività sana, coinvolgente, di grande valenza educativa; e costituisce anche  una occasione importante per la loro crescita intellettuale e la dimensione sociale. Due le sezioni in cui è strutturata la rassegna: lingue delle comunità minoritarie in Europa e dialetti regionali.

Il sogno nel cassetto dei ragazzi del “Piccolo Teatro”e dei loro preparatori è di rappresentare Costantino e Jurendina in Albania la prossima estate e, a giudicare dalla notorietà che la compagnia  sta conquistando in soli due anni di attività, non è detto che il sogno rimanga tale.

Incentrato sul tema della “besa” (la parola data), la storia è quella di due fratelli albanesi, Costantino e Jurendina. Quest’ultima va in sposa a un giovane che vive lontano, nonostante il diniego della  madre che non approva la decisione dal momento che si tratta dell’unica fanciulla tra i dodici figli. Ma è il più piccolo dei fratelli, Costantino, a promette alla madre che a qualsiasi costo le porterà la sorella lontana quando la donna l’avrà desiderata. Gli undici figli maschi muoiono tutti in guerra e la  madre rimane sola con la sua enorme disperazione. Costantino allora sorge dalla tomba, in groppa al suo cavallo raggiunge la sorella - ignara della morte del fratello - e la riporta nel villaggio della madre morente, senza però entrare nella sua abitazione. La parola data da Costantino alla genitrice è rispettata, anche da morto!.

Adriano Mazziotti

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