ARBITALIA 
Shtëpia e Arbëreshëvet të Italisë
La Casa degli Albanesi d' Italia  
 

SAN DEMETRIO CORONE

IL BUSTO DI SKANDERBEG CERCA UN SITO

Dove si trova il busto di Skanderbeg  restaurato  a seguito dell’atto vandalico del dicembre 2003 ? Quando sarà restituito alla comunità ?

Se lo chiedono in molti  che fine abbia fatto  la scultura in bronzo  raffigurante il mitico Giorgio Castriota detto Skanderbeg (1405/1468), eroe nazionale albanese nella lotta contro l’invasore turco (nella foto).

L’effige, restaurata,  è custodita da un anno nel palazzo comunale,  in attesa  di essere collocata  in un posto all’aperto idoneo al personaggio che raffigura.  Ma sono trascorsi ormai quasi  quattro anni dall’episodio vandalico e  il busto del guerriero  albanese  non è  stato ancora restituito alla comunità.

Per dare risposte certe alle domande della gente abbiamo avvicinato il sindaco Antonio Sposato.

Il primo cittadino non si è dimenticato  dell’effige del  condottiero shqipetaro,  ci ha confidato che anche lui  desidera  rivedere  il busto di Skanderbeg  spiccare  in un posto ben visibile, centrale e  idoneo alla importanza del  personaggio. Il busto dell’eroe albanese verrà restituito alla comunità appena l’Amministrazione comunale avrà individuato il sito giusto, e per la sua scelta  il sindaco non disdegna il concorso della gente  nel  proporre   il posto più appropriato.

L’effige guerriera del condottiero albanese era  rimasta danneggiata da ignoti  a seguito del distacco del busto dal basamento di mattoni che lo sorreggeva, posto all’incrocio tra le centralissime via Dante e corso Castriota, per poi venire abbandonata nei pressi del piedistallo. Nella caduta il manufatto riportò  danni sull’elmo del condottiero: una testa di capriolo  o di capra.

Il busto,  opera dello scultore  albanese Odhise Paskali, era stato  donato nel 1968 al Comune di San  Demetrio Corone dall’ allora Repubblica popolare di Albania in occasione del quinto centenario della morte dell’eroe albanese.

La testa di capra nella parte superiore dell’elmo si giustifica con una suggestiva leggenda.

Durante la lotta contro i turchi, Skanderbeg e i suoi soldati vennero accerchiati da forze preponderanti. Per uscirne  l’eroe ricorse alla astuzia. Ordinò ai suoi uomini di riunire un branco di capre, alle cui corna vennero legate delle torce accese e di notte furono spinte  contro le formazioni nemiche. I turchi credendo di essere assaliti alle spalle  fuggirono togliendo l’assedio.

Adriano Mazziotti

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