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SAN DEMETRIO CORONE - IMPORTANTE CONSIGLIO COMUNALE SULLA SITUAZIONE DEL COLLEGIO DI SANT'ADRIANO

Presieduta dal sindaco Antonio Sposato, coadiuvato dal segretario Salvatore Bellucci, č tornata a riunirsi  la assemblea comunale, convocata per trattare tre soli punti all’odg.

In merito al primo,“ratifica delibera di Giunta relativa alle variazioni di bilancio”,  i quindici amministratori presenti (11 per la maggioranza e 4 per la opposizione) hanno espresso voto favorevole. Il secondo argomento riguardava l’assestamento del bilancio e la proposta di utilizzare  dall’avanzo di amministrazione (91 mila euro) una parte, esattamente 54 mila, per pagare una quota del debito nei confronti della Regione (Commissario ambientale per l’emergenza), e il 18% per fare fronte alle spese correnti. La proposta č passata con i soli voti della maggioranza consiliare, astenuta  l’opposizione.

Ma l’argomento che ha tenuto banco nel corso dei lavori consiliari (un’ora e mezza di discussione) č stato quello riguardante la situazione attuale del Collegio di Sant’Adriano, l’Istituto culturale attorno al quale č ruotata la storia di questo centro, della etnia arbereshe  e quella del Risorgimento calabrese, in ragione del ruolo svolto in passato dal vetusto edificio.

 E l’assessore alla Cultura Cesare Marini ha ampiamente e dettagliatamente informato il consiglio sull’aspetto giuridico e patrimoniale dello storico immobile.

Il Collegio Italo-Albanese di Sant’Adriano, Ente morale sotto il controllo del Ministero della P.I., da mezzo secolo č amministrato da un consiglio di amministrazione, formato da due rappresentanti di detto Ministero, un esponete della Amministrazione provinciale, un rappresentante del Comune di San Demetrio Corone (sindaco o suo delegato) e un dipendente della Intendenza di Finanza.

Il consiglio č decaduto dal 2002, e per questo l’ex parlamentare sandemetrese, in rappresentanza della Amministrazione comunale (che da oltre due lustri  ha preso in comodato l’edificio e altri suoi immobili attigui per un periodo di trenta anni), ha pił volte sollecitato gli Enti rappresentati nel Consiglio di amministrazione a designare i propri esponenti, e ultimamente č tornato a pressare di nuovo il dirigente del C.S.A. di Cosenza (ex Provveditorato agli studi) perché  nomini le due figure necessarie per la costituzione del nuovo consiglio di amministrazione; necessario per fare tornare l’organo operativo, in modo da affrontare la gestione dell’immobile e controllare il patrimonio fondiario (circa 300 ettari) dati in fitto a privati anche in territori di altri comuni della provincia. Questo ultimo aspetto solleva anche la necessitą di dovere intraprendere eventuali  azioni legali nei confronti di alcuni affittuari  intenzionati ad appropriarsi dei terreni del Collegio aventi in affitto.

Nel corso della sua relazione, Marini ha anche informato l’assemblea civica dei lavori che sono stati eseguiti negli ultimi anni e di quelli in corso, delle spese fino a ora sostenute dal Comune con fondi europei (4 milioni di euro) e delle prospettive di rilancio funzionale dell’edificio. Da quella di darlo in comodato all’Unical per destinare il Collegio a sede staccata di specializzazione (possibilitą naufragata per l’impossibilitą incontrata dell’ateneo calabrese a finanziare sedi staccate), alla proposta lanciata qualche anno fa dallo stesso Marini di istituire all’interno dello storico Istituto una scuola superiore post universitaria e residenziale per la formazione di dirigenti amministrativi e funzionari albanesi. Idea accolta con grande interesse dagli esponenti del Governo, dal mondo accademico, economico e sociale albanese.

E’ seguito un dibattito cui hanno preso parte il consigliere di Rifondazione, Adriano D’Amico, che ha sottolineato “il debito” che San Demetrio Corone ha verso il suo bene culturale per eccellenza e auspicato una rapida risposta del Ministero della P.I., e Gennaro De Cicco, consigliere di maggioranza, anche lui convinto della necessitą che il consiglio di amministrazione si  metta in moto.

L’assemblea, a conclusione dei lavori, ha approvato alla unanimitą la proposta di inoltrare al Ministero della P.I. la richiesta della nomina dei suoi due rappresentanti e la istituzione di una commissione di consiglieri comunali che proponga al Consiglio idee e suggerimenti sulla futura destinazione del Collegio.

Adriano Mazziotti

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