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Lajme ka Shėn Mitri / Notizie da San Demetrio Corone
 

UN CONSIGLIO COMUNALE MONOTEMATICO PER CONTRAPPORRE SOLUZIONI IDONEE ALLE PAVENTATE DOLOROSE RICADUTE CHE LA LEGGE GELMINI POTREBBE CAUSARE ANCHE NELLE SCUOLE SANDEMETRESI

E’ il fantasma della perdita della autonomia dello storico Liceo ginnasio che preoccupa l’ambiente scolastico e non solo, in quanto la popolazione studentesca della Scuola non raggiunge l’indice minimo di 300 alunni, cosģ come previsto dalla legge 133/2008. Stessa sorte per l’Istituto comprensivo Skanderbeg. Se quanto si teme dovesse materializzarsi, il prestigio culturale ereditato dal Liceo ginnasio, che San Demetrio detiene da due secoli, riceverebbe un duro colpo.

Per elaborare proposte idonee a mantenere autonomia e dirigenza nelle Scuole locali, il primo cittadino, Antonio Sposato, ha convocato la civica assemblea, nel corso della quale maggioranza e opposizione si sono trovate unite nell’intento comune di salvaguardare l’antico Istituto educativo.

La prima “ricetta” č stata proposta dall’assessore alla Cultura Cesare Marini, che ha puntato tutto sulle specificitą culturali proprie del Collegio di Sant’Adriano e del Liceo. Il parlamentare del Pd ha tracciato un  dettagliato e ampio excursus storico del Collegio prima e del Liceo dopo, che andrą ad allegare a una interrogazione parlamentare rivolta alla responsabile del dicastero di viale Trastevere. Nel suo intervento Marini ha proposto al consiglio di chiedere al Ministero della P. I. il mantenimento della autonomia dei due Istituti scolastici (Comprensivo e Liceo), proprio per l’importanza del complesso Collegio-Liceo, sottolineata dall’intrecciarsi con importanti avvenimenti storici accaduti in Calabria. Non tenere conto della ereditą culturale trasmessa dai due vetusti Istituti, per Marini equivale a distruggere un tassello importante della storia calabrese e nazionale.

In linea con la proposta Marini č stata l’indicazione del consigliere Giuseppe Liguori, per il quale bisognerą puntare sulla storia del Liceo, sui  riconoscimenti ottenuti nel passato e sottolineare la presenza ancora oggi della antica cattedra di lingua albanese tra le materie curriculari. La proposta che punta a superare i freddi parametri numerici previsti dal decreto Gelmini -che riduce a 300 l’indice minimo degli alunni per le scuole ubicate nelle aree geografiche caratterizzate da specificitą etniche o linguistiche - č partita dal consigliere Gennaro De Cicco. L’amministratore comunale ha indicato la strada del raggruppamento delle realtą scolastiche locali, ossia la realizzazione di un istituto Omnicomprensivo che accorpi la scuola dell’Infanzia, la Primaria, la Scuola media e il Liceo.

Al dibattito sono intervenuti i consiglieri Adriano D’Amico, che ha suggerito di integrare la proposta di Marini con l’indicazione di un’altra  peculiaritą culturale di San Demetrio: la sua appartenenza a una minoranza linguistica; Mimmo De Paola, per il quale vanno utilizzate tutte le possibilitą in campo per salvaguardare le dirigenze e l’autonomia delle scuole locali; e Giuseppe Sangermano che ha proposto di sfruttare le deroghe previste per  le scuole dei comuni montani.

Adriano Mazziotti

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